Approvati in Italia i primi piani di security sulle navi mercantili

Entro un mese la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova - sottoporrà ad ispezione le navi di quattro società che hanno sede a Genova – Premuda di Navigazione, Finarge, Carbofin e Carbonord – per il rilascio dei nuovi certificati attinenti la security marittima.

Con l'entrata in vigore il prossimo 1° luglio delle regole del codice ISPS (International Ship and Port Facility Security), che riguardano la security per le amministrazioni, le infrastrutture portuali, le navi impiegate in viaggi internazionali e le compagnie armatoriali, le navi devono essere dotate di uno “ship security certificate” che attesta la loro rispondenza ai requisiti del codice. In Italia l'autorità competente a certificare le navi – circa 700 – e ad approvare i relativi piani è stata individuata nel corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera; tale attività andrà ad affiancarsi alle competenze già proprie nel campo della salvaguardia della vita umana in mare e della sicurezza della navigazione.

Il personale impiegato per queste ispezioni è stato appositamente preparato con specifici corsi tenuti presso il Centro di formazione del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto che ha sede a Genova. Oltre alle ispezioni per il rilascio dei certificati di security, gli ufficiali saranno chiamati ad ispezionare e verificare che le navi straniere che approderanno nei porti italiani abbiano un livello di sicurezza adeguato e tale da ridurre i rischi connessi in particolare al terrorismo, all'immigrazione clandestina e al contrabbando di stupefacenti.

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