Catania: presentato il "Piano" portuale

«Il Piano regolatore del porto di Catania rappresenta il nucleo della trasformazione che abbiamo portato avanti tra la città e il mare». Lo ha detto il sindaco Umberto Scapagnini alla presentazione del progetto da parte del presidente dell’Autorità portuale Santo Castiglione.
«Il Porto – ha annunciato il sindaco – sarà accessibile ai cittadini e ai turisti. Accanto agli spazi dedicati al commercio e ai pescatori che saranno maggiormente valorizzati, ci saranno spazi per il turismo, che esalteranno la vocazione naturale della città».
Sono cinque gli ambiti in cui è stato diviso il progetto: Area sotto dogana, Area fuori dogana, Terminal crociere, Porto turistico e Water front. Nell’area sotto cinta doganale verrà realizzato il porto mercantile, le strutture dedicate alla movimentazione general cargo, traghetti merci e passeggeri ed un nuovo varco portuale per il transito delle merci.
Nell’area fuori dogana, nel Molo foraneo per intenderci, saranno realizzati gli uffici della Pubblica Amministrazione, i servizi tecnico – nautici, la marineria. Il Terminal crociere, nel Molo sporgente centrale, ospiterà la Stazione marittima capace di contenere le grandi navi da crociera. Il Water front prevede un nuovo quartiere urbano con verde attrezzato, spazi e percorsi pedonali, servizi di ristorazione e negozi. Le ipotesi di viabilità prevedono l’interramento della Circonvallazione a mare, vicino il Faro Biscari e nella zona del Water front, con conseguente decongestionamento del traffico cittadino nei quartieri limitrofi, per un costo complessivo per 50 milioni di euro.
Le previsioni del Piano, fino al 2015, ipotizzano una movimentazione massima di 8.120.000 tonnellate, con una crescita media annua del 6,7%, con 160.000 passeggeri in transito. Il costo complessivo a carico dello Stato per le opere infrastrutturali è di 146 milioni di euro, con una copertura finanziaria oggi disponibile di oltre il 40%.
«È una sfida che io ho accetto con grande determinazione – ha affermato il presidente dell’Autorità portuale Santo Castiglione – perchè il futuro di gran parte dei giovani catanesi passa dalla realizzazione non solo delle infrastrutture portuali ma anche dalla riqualificazione delle sue aree con il Water front, la cui esperienza fatta da altre città, come a Barcellona, ha innescato un processo economico virtuoso».

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