Così Trieste sfida il Nord Europa

Servizi e logistica, firmato un patto di ferro con Capodistria

 

 

 

Realizzare una serie di servizi marittimi e logistici per competere con i sistemi del nord Europa. E' l'obiettivo dei porti di Trieste e Capodistria che hanno ribadito l'intenzione di collaborare in un recente incontro tra il presidente dell'Autorità portuale di Trieste, Marina Monassi e il presidente del porto di Capodistria, Luka Koper, Robert Casar.

 

L'alleanza strategica tra i due scali – che punta in futuro a coinvolgere anche il porto croato di Fiume – dovrà individuare nuove possibilità di collaborazione per sviluppare i traffici marittimi dell'Alto Adriatico nel nuovo mercato centro europeo che si va profilando dopo l'allargamento della Ue. Un primo progetto da realizzare è quello del collegamento ferroviario a filo di costa tra i due porti, per il quale è già disponibile lo studio di prefattibilità, curato da Italfer su commessa di Rfi Italia, opera transfrontaliera di rilevante importanza per il trasporto merci e per la mobilità delle persone. Intanto Trieste sta portando avanti il proprio programma di potenziamento ed ammodernamento infrastrutturale del Molo 7° dove si concentra il traffico dei contenitori dotando l'area di due nuove gru portacontenitori.

 

La tipologia delle nuove macchine costruite dalla società Reggiane Cranes and Plants S.p.A. permette di poter operare su navi full container del tipo panamax e post panamax, fino a 16 file di contenitori sopra coperta. Rispetto alle gru esistenti, le nuove gru avranno una corsa utile lato mare maggiore ed una maggiore altezza sotto spreader.

 

Le gru sono in grado di movimentare due contenitori da 20' contemporaneamente (modalità twin lift) utilizzando un attrezzo specifico (spreader telescopico espandibile) in grado di adattarsi alla sistemazione dei contenitori. Nel rispetto dei carichi ammessi sulla banchina, le macchine presentano una capacità di carico differenziata in relazione agli sbracci a mare (portata max allo spreader con sbraccio di 42 m. 40 t. – portata max allo spreader con sbraccio di 30 m. 45 t.). Inoltre è prevista la possibilità di movimentazione tramite gancio per merci singole in colli con peso fino a 80 t. Le caratteristiche costruttive infine tengono conto anche delle particolari condizioni climatiche di Trieste e della forza generata del vento. Le gru sono dotate di sistemi che ne assicurino la stabilità non solo contro il trascinamento, ma anche contro il ribaltamento.

 

Tra le novità annunciate per il 2006 l'Autorità di Trieste ha annunciato di non aver aumentato i canoni per le concessioni di aree e pertinenze demaniali marittime rispetto al 2005, fermo restando l'adeguamento delle misure minime previste dalla legge. Un riduzione straordinaria del 30% sui canoni tabellari è stata contemplata per i magazzini utilizzati esclusivamente per il deposito di caffè crudo. La decisione è stata presa tenendo conto dei risultati eccellenti in termini di ascesa del traffico del caffè crudo registrati nell'anno 2005, intervenuti a seguito della riduzione dei canoni di concessione demaniale per i magazzini utilizzati per tale traffico.


Carla Ciampalini

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