Decreto Lunardi, Savona contrattacca

Merlo: “Il governo punta solo alle nomine delle Authority”

 

 

Si è svolto ieri mattina a Savona l'incontro tra le autorità locali e i parlamentari liguri voluto dal presidente della Provincia di Savona, Marco Bertolotto, per contrastare il decreto Lunardi che, oltre a cambiare il sistema di nomina delle Autorità portuali, non ha inserito Savona tra i dodici scali italiani di importanza internazionale.

 

Erano presenti il presidente dell'Autorità portuale, Rino Canavese, e i parlamentari Massimo Zunino dei Ds, Stanislao Sambin di Forza Italia, Giorgio Bornacin di Alleanza Nazionale ed Egidio Banti per la Margherita. Oltre agli assessori regionali ai trasporti, Luigi Merlo, e all'urbanistica, Carlo Ruggeri.

 

Un incontro tutto sommato interlocutorio, perché il testo del decreto non è ancora ufficiale, e Luigi Merlo ipotizza: “Può essere che stiano verificando la supposta incostituzionalità di questo decreto, a cui, comunque, la Regione Liguria dà una bocciatura totale, e si impegna a mettere in campo tutte le azioni possibili, anche in concerto con la Conferenza delle Regioni, l'Upi (Unione Provincie Italiane) e l'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), per bloccarlo”. Secondo Merlo, “la scelta dei dodici porti è stata evidentemente una scelta politica non supportata da dati oggettivi, visto che Savona è certamente più importante di altri porti inseriti. Il governo mira esclusivamente a nominare alcuni presidenti di Autorità, ma presidenti imposti dal governo provocherebbero lacerazioni insanabili e paralisi degli scali.”.

 

Da parte dei parlamentari presenti, c'è stata convergenza nel considerare un errore del governo non aver inserito Savona tra i dodici grandi. L'azzurro Stanislao Sambin ha proposto di varare un emendamento per rimediare a questa esclusione, e sulla proposta c'è stato un sostanziale accordo, anche se si pensa in prima battuta soprattutto ad azioni per bloccare in toto il decreto. Anche Giorgio Bornacin è stato critico verso la decisione del ministro alle Infrastrutture, che bypassa la necessità di arrivare a una nuova legge di settore.

 

Tra i più critici, Marco Bertolotto: ” Non è pensabile che una realtà come Savona – Vado, con i suoi traffici in costante aumento, con la prospettiva tra pochi giorni di aprire la gara di appalto per la piattaforma di Vado Ligure e con il suo ruolo strategico nell'ambito dei collegamenti del Nord-Ovest, possa rimanere fuori da questi giochi. Cosa penserebbero gli imprenditori che intendono investire sulla piattaforma vadese, se continuassero a vedere in Savona – Vado un porto di serie B?”.

 

L'incontro si è concluso con l'accordo, tra i presenti, di rivedersi non appena sarà più chiaro il contenuto del decreto Lunardi, per poter lavorare su qualcosa di concreto, e decidere ufficialmente quali mosse fare per contrastare questa decisione. Da Palazzo Chigi, intanto, fanno sapere di essere disposti a ripensarci e a includere Savona tra i porti eccellenti. Segno che le schermaglie non sono ancora finite.


Gabriele Remaggi

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