Fondi security per i porti

A poco meno di 43 giorni dall’entrata in vigore dell’Isps Code, le nuove direttive in materia di security antiterroristiche a bordo delle navi e nei porti a livello mondiale, il ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha emanato un decreto che dispone l’erogazione alle Autorità portuali del fondo residuo per il primo mutuo della legge 413.
Complessivamente si tratta di 130,5 milioni di euro per «interventi volti ad elevare il grado di sicurezza nei porti». La classifica vede ai primi porti, con nove milioni di euro ciascuno, gli scali di Genova,La Spezia,Livorno e Gioia Tauro; 7 milioni di euro alle Autorità portuali di Napoli, Civitavecchia, Venezia, Taranto, Ravenna e Trieste; 5 milioni di euro alla Autorità portuali di Salerno, Ancona, Bari, Brindisi, Palermo e Savona, tremilioniduecentoquattromila euro per i porti di Marina di Carrara, Piombino, Messina, Cagliari, Olbia, Augusta e Catania.
«Non facciamo confusione – ha dichiarato Francesco Nerli, presidente dell’ Autorità portuale di Napoli. – Si tratta di fondi già stanziati due anni fa ed aggiunti al collegato della finanziaria del 2002».

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