Gros-Pietro presenterà indagine semestrale


ROMA I dati che emergevano dall’indagine congiunturale, effettuata da Federtrasporto, del primo semestre di quest’anno in materia di trasporto merci, hanno consigliato l’Associazione dei trasportatori aderente a Confindustria, di continuare a tenere «sotto stretta osservazione» il comparto, anche in questo secondo check-up annuale.
Questa scelta, senza ovviamente sacrificare il trasporto passeggeri, ha rivelato che seppure la ripresa produttiva italiana stenta a manifestarsi in maniera evidente, i segnali che provengono dal trasporto merci sono positivi in tutte le modalità, fatta eccezione, ancora una volta, per quella stradale.
Colpisce in particolare il trasporto ferroviario che in base ai dati Trenitalia – Cargo, fa rilevare che la domanda soddisfatta nel primo semestre è cresciuta complessivamente dell’1,6% e del 4,1% rispettivamente in termini di tonnellate e di t/km. Nei successivi tre mesi dell’anno in corso, tali percentuali, anche se di poco, aumentano attestandosi rispettivamente al 2,3% e 4,3%.
Questi sono solo alcuni degli elementi, certo tra i più emblematici, che emergono dalla indagine congiunturale Federtrasporto.
Indagine giunta alla diciannovesima edizione, che verrà presentata alla stampa lunedì 13 dicembre alle ore 12.00, presso la Residenza di Ripetta in Via di Ripetta, 231 a Roma, presso la Sala Esedra, dal Presidente di Federtrasporto prof. Gian Maria Gros-Pietro.
Sempre positivo è lo sviluppo del trasporto aereo delle merci (aumento del 4% delle tonnellate trasportate nei primi dieci mesi del 2004) sia pure con elementi differenziati di valutazione; segnali positivi, anche se da valutare in relazione con la presenza dei vettori stranieri sulle autostrade italiane, proviene dai dati del trasporto autostradale (+ 4% nei primi otto mesi del 2004).
Permane la problematicità, in questo quadro, dell’autotrasporto italiano in cui continuano a prevalere le aziende in difficoltà congiunturale. La crescita registrata dagli altri settori e gli impegni assunti dal Governo a fine novembre, farebbero però pensare all’avvio del superamento del “punto minimo” per l’autotrasporto italiano.
Per quanto riguarda il settore marittimo, nel mese di novembre 2004, la flotta per il trasporto delle merci ha raggiunto le 702 unità, ben 18 in più rispetto alla fine del 2003.
Nel trasporto passeggeri, nonostante una congiuntura economica generale poco favorevole, l’Italia si conferma un paese dove la gente si sposta sempre con frequenza sia nelle brevi che nelle lunghe distanze.
Il trasporto aereo, dopo l’incremento annuo del 10% nel 2003, continua a crescere al ritmo dell’8%, con un aumento però troppo modesto del traffico nazionale (1%).
Il trasporto ferroviario di media e lunga percorrenza (Trenitalia), che dovrebbe uscire finalmente dalla fase negativa degli ultimi anni, offre segnali di, sia pur lieve, ripresa.
Per le autolinee statali, nel primo semestre 2004 tende a stabilizzarsi la ripresa già emersa nel 2002.
I dettagli settoriali che verranno illustrati, dimostrano segnali importanti di stabilizzazione positiva e in alcuni casi di crescita del settore trasporti, ma anche la perdurante necessità di “governance” del sistema.

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