La Spezia, bonifica sempre più vicina

Un passo avanti per la bonifica del porto della Spezia e un passo indietro per il movimento politico e ambientalista che la contrasta: è questo il risultato della giornata di ieri di fronte al Tribunale amministrativo regionale del Levante ligure, svoltasi mentre ancora non si era spenta l'eco della pioggia di nuovi ricorsi che ha investito nei giorni precedenti il vicino porto di Livorno. Il Tar della Spezia doveva pronunciarsi su un'istanza di sospensiva presentata dal Comitato di salvaguardia del Golfo dei Poeti con Wwf e Italia Nostra: sospensiva che riguardava il progetto preliminare di bonifica del Golfo e i progetti di bonifica delle aree del porto mercantile, che erano stati approvati dalla conferenza dei servizi a luglio. Contro il ricorso si erano costituiti il ministero dell'Ambiente, la Regione Liguria, Provincia, Comune e Autorità portuale della Spezia. Il Comitato ha ritirato l'istanza quando il Tar era avviato verso un provvedimento di rigetto.

 

“Siamo molto soddisfatti – ha detto il segretario generale uscente del porto, Marco Ceglie, al cui posto dovrebbe essere nominato l'attuale direttore tecnico dell'Authority, Franco Poma – di questa pronuncia. Il Tar ha eccepito, così come aveva fatto il Consiglio di Stato all'inizio di gennaio, che il ricorso non era idoneo perché rivolto contro un atto procedimentale e non conclusivo. E' un segnale importante, perché in un caso analogo, nel 2003, la sospensiva era invece stata concessa. Qualcosa sta cambiando. Adesso aspettiamo i decreti dei ministeri dell'Ambiente, della Sanità e delle Attività produttive, dopodiché potremo dare il via ai lavori. I fondi li abbiamo già. Si tratta di 50 milioni di euro per i quali il ministero dell'Economia ha approvato la variazione di bilancio presentata del Comitato portuale”.

 

“Gli eventi di questa mattina sono un'ulteriore dimostrazione dell'isolamento del Comitato di Salvaguardia. Oggi ci sono tutte le condizione per dare più competitività al porto mercantile”, hanno scritto, in un comunicato congiunto, il sindaco Pagano, il presidente della Provincia Ricciardi e l'assessore regionale ai Trasporti Merlo.

 

Se alla Spezia la guerra delle carte bollate sembra avviarsi a conclusione, a Livorno le tensioni non accennano a diminuire. Contro la nomina dell'ex-commissario Bruno Lenzi alla carica di presidente dell'Autorità portuale, proposta dal ministro Lunardi e attualmente ferma in Parlamento, si sono rivolti al Tar di Firenze i tre candidati indicati nella terna della Regione Toscana. Ma ha ricorso anche un altro escluso, Angelo Mancusi, che, pur indicato dalla Provincia di Livorno, non era stato inserito neanche nella terna regionale.

 

Anche la tormentata vicenda di Porto 2000, la società che gestisce il terminal crociere, ha provocato un ricorso al Tar fiorentino da parte della Livorno Terminal Container. Questa contesta la legittimità di una concessione che permette di dedicarsi non solo ai crocieristi, ma anche alle merci.


Alberto Ghiara

 

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