Norme Imo, il diktat di Pollastrini:

Raimondo Pollastrini è il nuovo responsabile della security per il Porto di Genova. Spetta a lui, come capo del compartimento marittimo, coordinare le procedure di approvazione dei piani di sicurezza dei diversi terminal e, eventualmente, quello integrato dell'intero scalo. Ma il tempo stringe. Le norme Imo che stabiliscono le competenze per la Security nei singoli porti sono state adottate in Italia dal Cism, il Comitato Interministeriale per la Sicurezza Marittima, solo lo scorso 6 Aprile. E il 1° Luglio tutto dev'esser pronto per accogliere navi provenienti da ogni parte del mondo.

L'ammiraglio ha già imposto all'Autotità Portuale le scadenze che dovranno essere rispettate per raggiungere l'obiettivo: il 30 Aprile dovranno essere presentate alla Capitaneria le valutazioni di rischio dei diversi terminal e il 31 maggio i piani definitivi. Nel mese di Giugno gli uomini di Pollastrini verificheranno la corrispondenza fra i piani e le misure effettivamente adottate da terminalisti e imprese di carico e scarico. Più o meno nello stesso periodo estivo, fra l'altro, sarà presentato il piano del porto anche per la safety, elaborato dall'Autorità portuale con la collaborazione del comandante della Capitaneria Lucio Borniotto.

Per quanto riguarda la sicurezza, procede l'installazione della centrale operativa sulla torre di controllo dei piloti, all'imbocco di Levante del Porto. Il 29 Aprile verrà avviato il collaudo del VTS, il sistema di rilevazione radar delle navi lungo le coste liguri. Il 16 Aprile scorso, inoltre, nell'ambito di un controllo a bordo, è stata fermata una nave di Saint Vincent, la Sofia III, che trasportava perlite. Erano ben 40 le violazioni riscontrate, riguardanti soprattutto i mezzi di salvataggio e le dotazioni radio.

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