Nuove norme merci pericolose

ROMA Con un decreto del comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto, ammiraglio ispettore Luciano Dassatti, sono state stabilite le norme integrative per il trasporto di merci pericolose sulle navi mercantili nei viaggi nazionali. Si tratta di regole che aggiornano il quadro di riferimento legislativo sulla sicurezza della navigazione e della vita umana in mare, sulla disciplina per le navi mercantili e sul rilascio dell’autorizzazione all’imbarco e trasporto marittimo e per il nulla osta allo sbarco e al reimbarco su altre navi (transhipment) delle merci pericolose.

 

Ma integra anche i provvedimenti esistenti in materia di imbarco e trasporto di contenitori cisterna o di veicoli cisterna stradali e ferroviari contenenti merci pericolose allo stato liquido le nuove norme si applicano alle navi mercantili in viaggi tra porti nazionali che effettuano il trasporto di merci pericolose.

 

I contenitori cisterna collaudati prima del 31 luglio 2005 e i veicoli cisterna immatricolati prima del 31 luglio 2005, possono continuare ad essere utilizzati fino a quando mantengano le condizioni di sicurezza prescritte dal nuovo decreto. Per quanto riguarda le norme per la sicurezza delle navi traghetto, restano vigenti i criteri stabiliti dall Adr l’ accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada, firmato a Ginevra nel 1957 e ratificato dall’Italia nell’ agosto del 1962 (Legge 1839).

 

A bordo di navi traghetto da carico e passeggeri è consentito il trasporto di veicoli stradali autopropulsi o rimorchiabili nonché di contenitori e di colli caricati sugli stessi rispondenti alle norme Adr, con l’osservanza di alcune prescrizioni. Deve essere fornita al comandante della nave copia delle istruzioni scritte per il conducente del veicolo stradale stabilite dall Adr. Gli imballaggi metallici leggeri utilizzati per il trasporto di sostanze con alti livelli di viscosita non devono avere una capacità effettiva superiore a 25 litri o massa netta superiore a 30 kg. Inoltre gli inquinanti marini (Marine Pollutant), devono riportare in ogni caso, l’apposito contrassegno previsto per gli stessi dal codice Imdg (International Maritime Dangerous Goods Code) del IMO, il codice di riferimento normativo per il trasporto marittimo delle merci pericolose.

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