Parte la corsa per Molo Prat

La struttura manipolerà 2,5 milioni di teu l'anno

 

Il futuro di Barcellona esce dalla fase progettuale e si avvia a diventare realtà: mercoledì è stato reso noto il bando pubblico per la concessione del nuovo terminal container di molo Prat, un progetto da 2,5 milioni di teu annuali che cambierà la fisionomia del porto e della città. Per costruire il nuovo terminal, che sarà operativo dal 2008, gli spagnoli non solo hanno pianificato un vasto programma di espansione delle banchine verso mare, ma hanno messo in conto anche lo spostamento del corso del fiume Llobregat per facilitare i collegamenti viari e ferroviari della nuova struttura.

 

Il nuovo terminal avrà una superficie di 93 ettari, 1500 metri lineari di attracchi e una profondità dei fondali di 16,5 metri. La società che si aggiudicherà la gestione del terminal dovrà avere un capitale sociale di minimo 50 milioni di euro, la concessione sarà valida per trent'anni e saranno necessari investimenti in infrastrutture per opere civili e macchinari di 300 milioni di euro. Una volta raggiunto un livello di impiego degli spazi pari all'80%, la concessione potrà essere ampliata fino a 130 ettari, 2100 metri di attracchi per una capacità totale di tre milioni di teu all'anno. Il terminal gestirà anche servizi di transhipment, che però, secondo quanto specificato, saranno inferiori al 50% dei traffici totali.

 

Data la vicinanza del terminal all'aeroporto della città, il nuovo terminal dovrà dotarsi di gru speciali del tipo lox profile, cioè gru la cui altezza non sia tale da ostacolare le manovre aeroportuali. Negli spazi in concessione sarà presente una stazione ferroviaria e diverse aree adibite al carico/scarico di merci, il tutto per non pesare eccessivamente sulla logistica cittadina sviluppando già all'interno del terminal le strutture a supporto dell'intermodalità.

 

Secondo le stime, quest'opera garantirà alla città catalana 2000 nuovi posti di lavoro, a cui bisogna aggiungere l'indotto. Barcellona prevede inoltre di raccogliere, tra tasse e concessioni, 70 milioni di euro annui da questa nuova struttura non appena entrerà a regime.

 

L'assegnazione dell'opera è prevista per la prima metà del 2006 e, presumibilmente, vedrà in lizza le maggiori società terminalistiche mondiali.


Sa. C.

 

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