"Per il cabotaggio nessun incentivo"

“Gli incentivi per le Autostrade del Mare non dovrebbero riguardare gli armatori, che possono già valersi dei noli. Trovo, invece, giusto che si favoriscano autotrasportatori e porti”: è l'opinione di Giovanni Novi, presidente dell'Autorità portuale di Genova, sulle misure a favore delle Reti Ten europee in cui, dal 21 aprile scorso, sono state inserite da Consiglio e Parlamento europei anche le Autostrade del Mare.

Sulle Autostrade del Mare, Novi ha detto che Genova e Trieste non avranno problemi ad essere riconosciuti fra gli scali capolinea italiani da Ram, la società pubblica che dovrà gestire i finanziamenti europei per questo settore. “Perchè si sviluppino – ha aggiunto – bisogna che si creino porti gemelli, in modo che tutto sia organizzato perchè il carico viaggi senza autista e motrice, altrimenti non è economico. Questo settore va incentivato. E' giusto che gli incentivi vadano agli autotrasportatori, per cui sono previsti 200 euro circa per un viaggio Genova-Palermo, e ai porti che devono dotarsi di infrastrutture. Piuttosto che agli armatori, che beneficiano già dei noli, sarebbe invece stato meglio darli ai cantieri che costruiscono le navi”.

Per i cantieri, la voce presente al convegno era quella di Luigi Mor, amministratore delegato del Cetena, che ha spiegato come siano in stato avanzato alcune innovazioni tecnologiche proprio relative alle autostrade del mare e che riguardano sia le navi, sia soprattutto le modalità di carico: come Agv, un sistema che permette di far entrare i contenitori nelle navi ro-ro, senza motrice, ma anche senza trailer. Attualmente è in fase di implementazione nei porti del Nord Europa.

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