Progetti Ue per sviluppo trasporti marittimi

MARRAKECH Il programma di costruzione della Rete di trasporti transeuropea (Ten) ed il Master Plan Euromediterraneo: sono questi i due strumenti strategici adottati dall’Ue che hanno cambiato radicalmente la politica dei trasporti nell’area mediterranea. Lo ha detto Pietro Lunardi, ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti intervenendo alla prima Conferenza ministeriale euromediterranea sui trasporti tenutasi nei giorni scorsi nella città imperiale marocchina di Marrakech.

 

Il primo strumento, che è stato adottato dal Parlamento europeo nell’aprile 2004, ha spiegato il ministro, è un programma completo volto a dare, entro il 2020, un nuovo assetto alla rete infrastrutturale della Comunità.

 

Il Master Plan Euromediterraneo, invece, che è stato redatto dagli oltre 45 paesi che interagiscono nel bacino del Mediterraneo e che è stato definito da un apposito Gruppo ad Alto Livello presieduto da Loyola de Palacio, ex commissaria Ue per i Trasporti, è volto ad estendere la Rete di trasporti transeuropea ai Paesi terzi vicini, ha proseguito Lunardi.

 

In questo contesto, l’Ue prevede di estendere il progetto delle Autostrade del mare, proposto dall’Italia durante la riunione informale dei ministri dei Trasporti tenutasi a Napoli durante il semestre di presidenza dell’Ue nel luglio 2003 ed inserito poi nell’ambito Reti Ten, anche ai porti principali della riva sud ed est del bacino rivedendo, così, in modo organico e rivoluzionario, l’offerta portuale dell’intero bacino del Mediterraneo.

 

L’Unione europea ed i paesi terzi vicini, che – ha precisato il ministro – già dispongono di una grande “autostrada naturale”, quale il Mediterraneo, potranno così rilanciare il trasporto marittimo in chiave intermodale valorizzando le infrastrutture portuali e rafforzando la rete di servizi marittimi di linea già esistente al fine di poter affrontare la concorrenza nel settore su scala internazionale. Lunardi ha poi concluso il suo discorso affermando che il governo italiano ha già lanciato un’intensa attività di cooperazione per lo sviluppo dei trasporti marittimi che ha condotto, nel luglio 2003, alla firma della Dichiarazione Congiunta dei cinque ministri di Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna e che l’Italia è pronta a mettere a disposizione dei Paesi della riva sud del Mediterraneo le esperienze acquisite per avviare una cooperazione finalizzata alla definizione di progetti concreti per la realizzazione delle Autostrade del mare nel Mediterraneo

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