Nuovo sistema di tracking<br>sperimentato a Singapore

Un transponder che invia un segnale ogni 1,5 secondi e altri strumenti sensibili alle variazioni di umidità, luce, temperatura, pressione, così come di alcune sostanze presenti nell'aria, sono le caratteristiche tecnologiche di un nuovo sistema di controllo dei container in viaggio appena sperimentato in Far East.
Il progetto -sviluppato proprio mentre l'Iso introduce un nuovo standard per questo tipo di prodotti (vedi “Il caso” in questo numero del Journal)- è stato portato a termine con successo da un consorzio internazionale utilizzando la più innovativa tecnologia di tracking della merce, per seguire in tutte le sue fasi un trasporto avvenuto nei mari della Cina del Sud. I container che hanno “partecipato” alla sperimentazione sono partiti da Singapore per toccare poi la Thailandia e quindi i due porti cinesi di Shanghai e Hong Kong. infine sono tornati a Singapore. Il viaggio si è svolto nei mesi di gennaio e febbraio 2007.
Il consorzio riunisce un nutrito gruppo di imprese internazionali: CargoTrax Ltd (Finlandia), TriaGnoSys GmbH (Germania), ThermoKing Ingersoll Rand Corp (USA), Hansabaltic Oy (Finlandia), Pacific International Lines (Pil, Singapore), Stet-Maritime Bureau (Singapore), Maritime & Ports Authority (Mpa, Singapore), Globaltrax Pte (Singapore), Aetos Military Police (Singapore). Il test ha prodotto un risultato finale che è stato giudicato altamente soddisfacente.
Il dispositivo principale, chiamato Secured, si basa su tecnologie Gsm, Gprs e Gps e fornisce una copertura globale e senza limiti temporali della merce trasportata. Durante le fasi di monitoraggio si è posta particolare attenzione ai containers reefer, che possono trasportare carichi di valore maggiore (intorno ai 10 milioni di dollari) rispetto a quelli normali.
La sicurezza del container è stata garantita da un sigillo elettronico costituito da un transponder basato su tecnologia Rfid che trasmetteva ogni 1,5 secondi un impulso sia al centro di controllo a bordo della nave sia ai centri di controllo terrestri (casa di spedizione, autorità portuale, operatore portuale, etc). Per verficare l'integrità del carico anche all'interno del container sono stati utilizzati sensori in grado di rilevare cambiamenti di umidità, temperatura, luce, pressione volumetrica, così come i livelli di ossigeno, di monossido di carbonio e diossido di carbonio.

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