Ancona, la Cciaa contesta il piano di sicurezza del porto

La security del porto di Ancona, cosi' com'è ''è un bella gabbia'', detto
con la metafora del presidente della Camera di commercio Giampaolo
Giampaoli. L'argomento è spinoso, ma il candidato della Cciaa alla
presidenza dell'Autorità portuale Giorgio Cataldi non si è sottratto alle
domande dei cronisti su cosa si potrebbe fare già ora per migliorare
l'agibilita' dello scalo, senza rinunciare alla sua protezione. ''La gestione
dei badge ad esempio – ha detto Cataldi – può essere rivista, concedendo
pass a tempo per chi nel porto ci lavora''. ''E' probabile – ha aggiunto -
che l'infrastrutturazione della security sia troppo pesante, e che si
debbano cercare soluzioni che non isolino ancora di più lo scalo''. Anche
concordandole, come suggerisce il documento della Cciaa indirizzato al
ministro Matteoli, con altri porti adriatici, ''per proporsi sui mercati
internazionali in maniera unitaria''. E questo vale non solo per le
normative sulla security, ''ma anche per le questioni ambientali e
dell'Ict''.

www.ansa.it

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