Container radioattivo a Genova: dubbi sui sistemi di sicurezza

Un container radioattivo è stato scoperto nel porto di Genova lo scorso 20 luglio. Il container, proveniente da Gioia Tauro, era arrivato al terminal Vte di Genova-Voltri il 14 luglio. All'interno vi sono rottami metallici, soprattutto ferro e rame, che sono risultati contaminati da cobalto 60. La merce proveniva dagli Emirati Arabi e ufficialmente era diretta Firenze, anche se il contenitore è di una società di Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria, che smaltisce rifiuti e materiali ferrosi. Risulta che non fosse stata fatta dichiarazione del trasporto di materiale pericoloso, necessaria per ottenere il nulla osta da parte del ministero dell'Ambiente. Il caso mette in evidenza alcune lacune nei sistemi di controllo dei porti italiani: il container è transitato da Gioia Tauro senza essere rilevato e a Genova è stato scoperto solamente dopo una settimana. Adesso i vigili del fuoco del Nucleo Biologico Chimico e Radiologico lo hanno isolato all'interno del Vte dietro a una muraglia di container e non è possibile avvicinarglisi a meno di 100 metri. Intanto gli operai del terminal minacciano uno sciopero perché il Vte, una volta individuato il pericolo, non avrebbe rispettato le procedure per salvaguardare la salute dei lavoratori.