EMANUELE GRIMALDI PRESIDENTE CONFITARMA

L’Assemblea della Confederazione Italiana Armatori ha eletto all’unanimità Presidente Emanuele Grimaldi, con Alcide Ezio Rosina Vice Presidente. Al termine del suo mandato, Paolo d’Amico ha voluto sottolineare che “nonostante uno scenario caratterizzato dalla gravissima crisi finanziaria mondiale, che ha colpito duramente i mercati marittimi, dalla crisi politica italiana che ha visto in 3 anni l’alternarsi di 3 governi e da eventi imprevedibili come il naufragio della Costa Concordia e l’arresto dei 2 fucilieri in India, Confitarma ha ottenuto il mantenimento delle misure per la competitività della flotta che continua a registrare un trend positivo”. “Molti sono stati i problemi affrontati e risolti in questi anni – ha affermato Paolo d’Amico – ed anche se c’è ancora molto da fare, sono lieto di poter lasciare al mio amico Emanuele, alcuni importanti risultati, come il nuovo rapporto con il mondo della finanza e il mantenimento di un clima di grande collaborazione con le Organizzazioni Sindacali che ha consentito di evitare drastiche ricadute negative sui livelli occupazionali”. Last but not the least: concludo il mio mandato con la notizia che è stata finalmente definita la Circolare del Ministero dell’Interno che regola l’imbarco delle guardie giurate a bordo delle navi mercantili. E’ la conclusione di un lungo iter per il perfezionamento di un quadro normativo che garantisce la difesa a navi ed equipaggi che operano in aree a rischio di pirateria”. “Auguro a Manuel – ha concluso Paolo d’Amico – di essere il presidente di tutti, di saper dare ascolto alle istanze degli associati, di dare risposte sistemiche adeguate, di saper sollecitare l’impegno e la collaborazione di tutti perché Confitarma continui ad essere il punto di riferimento per tutto l’armamento”. Salvaguardare la competitività della flotta di bandiera italiana, promuovere ricerca e sviluppo per incentivare investimenti in nuove navi sempre più efficienti, competitive ed eco-compatibili, rafforzare la presenza dell’armamento italiano nelle sedi internazionali ed europee ove si elabora la politica marittima. Questi i principali punti del programma di presidenza di Emanuele Grimaldi illustrato all’Assemblea della Confederazione Italiana Armatori. “Innanzitutto desidero ringraziare Paolo d’Amico per l’ottimo lavoro svolto in questi anni. – ha affermato Emanuele Grimaldi. “Nella critica situazione in cui oggi lo shipping opera, emerge con chiarezza la validità di uno strumento di competitività e di sviluppo quale è il Registro internazionale, grazie al quale, la flotta dal 1998 ad oggi si è più che raddoppiata, e l’armamento italiano ha potuto affrontare la crisi meglio di altri settori economici”. “Sono ancora molti i problemi che si frappongono all’ulteriore crescita e sviluppo dell’armamento italiano, in primis le procedure burocratiche spesso obsolete che comportano ingenti costi di gestione a carico delle aziende marittime per poter adempiere al gran numero di norme internazionali, comunitarie e nazionali. Ma è ancor più importante restituire al comparto un’Amministrazione specificamente dedicata alle problematiche marittime”. “Per questo e per tutto quello che abbiamo da fare, è importante poter contare su una Confitarma compatta e unita in grado di fronteggiare questa grave crisi ma anche pronta a rispondere adeguatamente alla ripresa e alle sfide che si chiamano sicurezza e ambiente”. “Per questo dobbiamo far sì che aumenti la consapevolezza nelle istituzioni e nell’opinione pubblica della capacità dello shipping di servire il nostro Paese, in modo sicuro, rispettoso dell’ambiente e al tempo stesso efficiente e competitivo. Dobbiamo far capire ai nostri interlocutori che siamo un’industria responsabile e impegnata in una continua evoluzione per un futuro migliore del paese. Posso assicurare il massimo impegno mio e di tutto il settore che da oggi rappresento – ha concluso Emanuele Grimaldi – per promuovere e sviluppare servizi marittimi di qualità, formazione di personale qualificato e competente, ambienti di lavoro in linea con la MLC2006, salvaguardia dell’ambiente in sintonia con le esigenze di un’industria in crescita”.

 

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