SSA Marine ha firmato il contratto per la gestione del container terminal del nuovo porto georgiano di Anaklia

L’accordo ha una durata di 20 anni

Martedì l’Anaklia Development Consortium (ADC), che è costituito dalla georgiana TBC Holding e dalla statunitense Conti Internationa, ha sottoscritto il contratto di concessione per la gestione del container terminal del nuovo porto di Anaklia, sul Mar Nero, con la società terminalista americana SSA Marine, che si è aggiudicata la gara per gestire il nuovo scalo portuale georgiano. Il contratto ha una durata di 20 anni.
Il vicepresidente statunitense Mike Pence, che era a Tbilisi in occasione della sottoscrizione dell’accordo nell’ambito di una visita nella regione, ha evidenziato come le intese siglate dai partner georgiani e da quelli americani del progetto rafforzino i legami tra le due nazioni: «il porto in acque profonde di Anaklia – ha dichiarato Pence – dimostra il potenziale di più strette relazioni bilaterali tra i nostri due Stati. Le società americane, assieme ai loro partner georgiani, stanno investendo in questo progetto multimiliardario. Guardando al futuro, le nostre due nazioni hanno numerose opportunità per contribuire ancor più alla prosperità di entrambe».
«Il nostro obiettivo – ha affermato il primo ministro georgiano Giorgi Kvirikashvili – è quello di creare la migliore piattaforma per gli interessi commerciali statunitensi nella regione e il coinvolgimento di aziende americane nei grandi progetti infrastrutturali regionali è molto importante. Assieme alla partecipazione del gruppo Conti nel consorzio per lo sviluppo e la costruzione del porto in acque profonde ad Anaklia, siamo lieti anche dell’accordo sottoscritto con la statunitense SSA Marine, operatore portuale di livello mondiale, per la gestione del container terminal e per l’investimento nel più importante progetto in Georgia. Questa circostanza evidenzia ancora una volta il crescente interesse commerciale degli USA nei confronti della Georgia e l’enorme potenziale quale hub regionale della nostra nazione».

Articolo realizzato da InforMare S.r.l. – Riproduzione riservata

 

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