Approvate le linee guida per l’assegnazione del servizio dei bacini di carenaggio nel porto di Genova

Prevedono una durata della concessione di 25 anni

Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha approvato oggi le linee guida per l’assegnazione del servizio dei bacini di carenaggio nel porto di Genova, che prevedono investimenti per circa 32 milioni di euro di cui oltre 11 a carico dei privati aggiudicatari della gara e 20 milioni a carico dell’AdSP già in corso di realizzazione.
Inoltre le linee guida prevedono una durata della concessione di 25 anni, la riserva a servizio di interesse generale di almeno un bacino ciascuno per i due segmenti di mercato serviti nel porto di Genova (“Navi mercantili”, a cui saranno dedicati i bacini 3, 4 e 5, e “Yacht”, a cui saranno dedicati i bacini 1 e 2); l’impegno all’assunzione del personale che opera alle dipendenze della Ente Bacini, la società attualmente concessionaria che è controllata dall’AdSP, mantenendo i trattamenti economici e retributivi dell’attuale contratto di riferimento.
L’ente portuale ha specificato che nei prossimi mesi verrà perfezionato e pubblicato il bando anche recependo eventuali ulteriori contributi delle parti sociali.
Inoltre nella riunione odierna il Comitato di gestione, a seguito delle nuove destinazioni d’uso dell’area nel frattempo approvate, ha condiviso la prossima pubblicazione dell’istanza presentata dalle imprese Società Cosmet di C. e M., Roggerone Snc, Cosnav Costruzioni Navali Srl, Eurocontrol Spa e Phase Motion Control Spa per la concessione unitaria del compendio ex Piaggio con la previsione di investimenti per oltre 47 milioni di euro e un incremento occupazionale di 133 unità in parte assorbendo gli ex lavoratori Piaggio.
Infine il Comitato ha condiviso all’unanimità la necessità di un approfondimento tecnico-giuridico sulle destinazioni d’uso e sugli aspetti gestionali del compendio “Rinfuse” che è stato interessato in questi giorni da molteplici istanze e osservazioni con l’obiettivo di pervenire comunque a breve a scelte operative idonee a risolvere l’attuale problema occupazionale nel rispetto delle norme e della tutela della concorrenza.

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