Nei primi nove mesi di quest’anno il traffico delle merci nei porti russi è aumentato del +9%

Le merci secche sono ammontate a 272,0 milioni di tonnellate (+9,3%) e le rinfuse liquide a 308,2 milioni di tonnellate (+8,8%)

Nei primi nove mesi di quest’anno il traffico delle merci movimentato dai porti marittimi russi è aumentato del +9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno essendo ammontato a 580,2 milioni di tonnellate. Il traffico di esportazione è stato pari a 447,6 milioni di tonnellate (+6,4%), il traffico di importazione a 26,7 milioni di tonnellate (+15,4%), il traffico di transito a 42,8 milioni di tonnellate (+17,3%) e il traffico nazionale a 62.9 milioni di tonnellate (+ 21,5%).
L’associazione dei porti commerciali della Russia (ASOP) ha reso noto che nel settore delle merci secche il totale movimentato è stato di 272,0 milioni di tonnellate (+9,3%), di cui 115,6 milioni di tonnellate di carbone (+13,4%), 35,4 milioni di tonnellate di carichi containerizzati (+13,0 %), 31,1 milioni di tonnellate di cereali (+26,9%), 20,8 milioni di tonnellate di metalli ferrosi (-3,3%), 12,7 milioni di tonnellate di fertilizzanti (+ 7,2%) e 2,2 milioni di tonnellate di carichi refrigerati (-1,8%).
Nel comparto delle rinfuse liquide sono state movimentate 308,2 milioni di tonnellate (+8,8%), di cui 188,6 milioni di tonnellate di petrolio greggio (+13,7%), 105,8 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi (+0,7%) e 10,5 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto (+8,8%).
Relativamente alle diverse regioni della Russia, nei primi nove mesi del 2017 i porti del bacino artico hanno totalizzato un traffico di 54,4 milioni di tonnellate (+56,3%), di cui 32,8 milioni di tonnellate di carichi liquidi (+118,4%) e 21,6 milioni di tonnellate di carichi secchi (+9,2%). Il traffico nel solo porto di Murmansk si è attestato a 38,1 milioni di tonnellate (+64,9%) e nel porto di Varandey a 6,4 milioni di tonnellate (+7,2%).
I porti russi sul Mar Baltico hanno movimentato complessivamente 184,3 milioni di tonnellate di merci (+5,3%), di cui 76,8 milioni di tonnellate di merci secche (+16,3%) e 107,5 milioni di tonnellate di rinfuse liquide (-1,4%). Il porto di Ust-Luga ha movimentato 76,0 milioni di tonnellate (+10,9%), il porto di Primorsk 44,6 milioni di tonnellate (-7,6%), il porto di San Pietroburgo 39,4 milioni di tonnellate (+9,6%) e il porto di Vysotsk 12,9 milioni di tonnellate (2,7%).
Il traffico nei porti russi sul Mar Nero è stato pari a 194,7 milioni di tonnellate (+8,3%), con le merci secche che sono ammontate a 83,1 milioni di tonnellate (+7,1%) e quelle liquide a 111,6 milioni di tonnellate (+9,1%). In aumento sono risultati i traffici nel porto di Novorossiysk, che ha movimentato 107,4 milioni di tonnellate (+11,1%), nel porto di Tuapse, con 19,9 milioni di tonnellate (+6,8%), nel porto di Kavkaz, che ha movimentato 25,4 milioni di tonnellate (+3,8%), nel porto di Taman, dove il totale è stato di 10,9 milioni di tonnellate (+14,6%), e in quello di Rostov, che ha movimentato 10,3 milioni di tonnellate (+4,4%), mentre è diminuito il traffico nel porto di Kerch che ha movimentato 6,5 milioni di tonnellate (-9,1%).
Nei porti del bacino del Caspio il traffico è stato di 2,7 milioni di tonnellate di merci (-36,5%), di cui 1,9 milioni di tonnellate di merci secche (-9,5%) e 0,8 milioni di tonnellate di rinfuse liquide (-63,8%). Il porto di Makhachkala ha movimentato 0,9 milioni di tonnellate di carichi (-59,7%), quello di Astrakhan 1,6 milioni di tonnellate (-9,6%) e il porto di Olya 168mila tonnellate (+ 32,4%).
Nei primi nove mesi di quest’anno i porti russi dell’Estremo Oriente hanno movimentato globalmente 143,9 milioni di tonnellate di carichi (+4,4%), di cui 88,4 milioni di tonnellate di merci secche (+6,3%) e 55,5 milioni di tonnellate di carichi liquidi (+1,4%). Quanto ai singoli porti, Vostochny ha movimentato 51,5 milioni di tonnellate (+1,1%), Vanino 22,1 milioni di tonnellate (-2,6%), Nakhodka 18,2 milioni di tonnellate (+ 4,5%), Prigorodnoye 12,7 milioni di tonnellate (+9,1%), Vladivostok 12,4 milioni di tonnellate (+19%), Posiet 5,7 milioni di tonnellate (-5,5%) e De-Castri 8,5 milioni di tonnellate (-0,3%).

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