Saipem registra una flessione dei risultati e dei nuovi ordini

Nel terzo trimestre l’utile netto rettificato si è attestato a 59 milioni di euro (-1,7%)

Nel terzo trimestre di quest’anno Saipem, società tra i leader mondiali nei servizi di perforazione, ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione di condotte e grandi impianti nel settore oil & gas a mare e a terra, ha totalizzato ordini pari a 2,28 miliardi di euro, con un calo del -12,5% rispetto a 2,61 miliardi nel periodo luglio-settembre del 2016. Il risultato operativo è ammontato a 133 milioni di euro rispetto ad un risultato di segno negativo per -1,74 miliardi nel terzo trimestre dello scorso anno. Il risultato operativo rettificato è stato di 140 milioni di euro rispetto a 155 milioni nel terzo trimestre del 2016. L’utile netto si è attestato a 53 milioni di euro (59 milioni il risultato netto adjusted) rispetto ad una perdita netta di -1,98 miliardi di euro nel trimestre luglio-settembre dello scorso anno (il risultato adjusted era di segno positivo e pari a 60 milioni).
Nel terzo trimestre del 2017 l’azienda italiana ha ottenuto nuovi ordini per 2,63 miliardi di euro, con una diminuzione del -20,3% sullo stesso periodo del 2016.
Nei primi nove mesi di quest’anno i ricavi sono stati pari a 6,87 miliardi di euro, con una flessione del -12,8% sul periodo gennaio-settembre del 2016. Il risultato operativo è stato di segno positivo e pari a 257 milioni rispetto ad un risultato operativo di segno negativo per -1,50 miliardi nei primi nove mesi dello scorso anno. L’utile operativo adjusted è ammontato a 400 milioni (-16,5%). Saipem ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con una perdita netta di -57 milioni di euro (che sconta voci straordinarie costituite da una svalutazione di asset per 97 milioni, oneri derivanti dalla definizione di controversie tributarie per 79 milioni e oneri da riorganizzazione netti per 32 milioni) rispetto ad una perdita netto di -1,92 miliardi di euro (che scontava voci straordinarie costituite da una svalutazione di asset per 1,98 miliardi e una svalutazione crediti Onshore Drilling per 144 milioni) nel corrispondente periodo del 2016. Il risultato netto adjusted è stato di segno positivo e pari a 151 milioni di euro (-24,5%).
Nei primi nove mesi di quest’anno i nuovi ordini sono stati pari a 4,72 miliardi di euro (-28,8%).

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