Entro fine anno la fusione di Moby e Tirrenia

Dopo aver annunciato il temporaneo trasferimento da Cagliari a Milano della sede legale della propria compagnia di navigazione Tirrenia CIN, con ritorno a fine anno della sede sociale nel capoluogo sardo, il gruppo Onorato Armatori ha reso noto che sempre entro la fine del 2018 verrà attuata la fusione tra Tirrenia CIN e Moby, l’altra compagnia del gruppo che opera servizi marittimi per il trasporto di veicoli e passeggeri.

Il presidente del gruppo Onorato Armatori, Vincenzo Onorato, ha specificato che «Moby e Tirrenia CIN diventeranno entro fine anno un’unica compagnia e che questa compagnia sarà sarda» e ha sottolineato che l’operazione, «per la prima volta nella storia della marineria italiana», «riconosce alla Sardegna il diritto di essere arbitra del suo destino, non ospitando, termine questo che sarebbe errato e improprio, ma condividendo direttamente il destino della compagnia che assicura oggi e assicurerà per gli anni a venire quel legame strategico irrinunciabile con il continente».

«Tirrenia CIN – ha precisato ancora Onorato – per pochi mesi trasferirà la sua sede legale a Milano, per consentire tutti gli adempimenti preliminari alla fusione con Moby nei tempi i più stretti possibile; condizione questa che non sarebbe stata così certa e rapida mantenendo le sedi legali separate. Quindi, come deliberato dal consiglio di amministrazione e come comunicato anche agli investitori, entro fine anno le due società, Tirrenia CIN e Moby, si fonderanno in un’unica realtà che, è il caso di ricordarlo, è la numero uno al mondo per flotta di ferry passeggeri e per offerta di cabine. In contemporanea con la fusione, la sede legale della nuova compagnia sarà trasferita in Sardegna in modo definitivo».

«La scelta, che produrrà per la Sardegna solo effetti positivi a partire da quelli fiscali – ha concluso Vincenzo Onorato con la sua consueta veemenza – è stata compiuta e chiunque creda di poter mestare nel fango, e mi riferisco a tutti quelli che vogliono “dimenticare”, con la loro becera demagogia, che oltre 500 sardi lavorano da decenni in Onorato Armatori, ha sbagliato indirizzo. Tirrenia e Moby sono abituate a navigare nelle acque azzurre del Mediterraneo».

Articolo realizzato da InforMare S.r.l. – Riproduzione riservata

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