Nel porto di Cagliari il gruppo Grendi ha inaugurato attività logistiche a servizio della Barilla

Allo studio un raddoppio dell’investimento
Sabato nel porto di Cagliari il gruppo Grendi ha inaugurato un magazzino di deposito e distribuzione a servizio del gruppo Barilla. Grendi è subentrata nell’attività all’operatore logistico Number1 che Barilla utilizzava precedentemente in Sardegna con un network che prevedeva l’utilizzo di un magazzino localizzato in Villacidro. Nella fase iniziale, durata cinque mesi, Grendi ha assunto direttamente la gestione di Villacidro assorbendo tutto il personale diretto ed indiretto. Successivamente, ad inizio marzo, le scorte di prodotto e tutte le attività sono state trasferite nella piattaforma del Porto Canale di Cagliari.
«Il volano del trasporto nave-terminal-magazzino nel porto di Cagliari – ha spiegato Costanza Musso, amministratore delegato di M.A. Grendi dal 1928 – si è rilevato vincente, connettendo tutti gli anelli della catena logistica mare-terra con tempistica, impatto ambientale e costi ottimali». Musso ha sottolineato che «Grendi è pronta a raddoppiare il magazzino» in quanto il gruppo «ha già richieste in questo senso dai suoi clienti e sta studiando un progetto che prevede di costruire un nuovo deposito a Cagliari, aggiungere una nave e aumentare l’occupazione di altre 100 persone a magazzino realizzato».
Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi, ha specificato che «la costruzione del primo magazzino Grendi nel porto di Cagliari non è stata semplice e, anche a causa di importanti rallentamenti burocratici – ha precisato – ci sono voluti cinque anni dall’acquisto del terreno prima di vedere l’effettivo avviamento dell’attività». «Anche per la costruzione del secondo magazzino nell’area vicina al porto – ha aggiunto Musso – la situazione non si prospetta semplice: sembra che l’intera area del Porto Canale sia priva di autorizzazione paesaggistica, per un errore procedurale in fase di costruzione dell’opera, con la conseguenza che al momento appare impossibile costruire qualunque edificio. Le istituzioni stanno cercando una soluzione e i recenti sviluppi sul progetto dello stadio di Cagliari ci lasciano ben sperare per il nostro progetto, che ha altra valenza in termini di dimensioni e mediatici. Auspichiamo che ci siano presto le condizioni per garantire tempi definiti agli investitori e più vicini a quelli di altre realtà: a Piacenza, ad esempio, un nostro importante cliente in un anno ha ottenuto la licenza e ha realizzato un magazzino di 100.000 metri quadri dando sviluppo ad occupazione e business».

Articolo realizzato da InforMare S.r.l. – Riproduzione riservata

 

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