La tecnologia sta per superare l’ostacolo del “troppo pesante da elettrificare”?

La letteratura scientifica resta scettica in ordine alle operazioni effettuate da camion a batteria a causa del costo e del peso dei grandi pacchi batterie.
Ma presto le cose potrebbero cambiare dato che il costo dei pacchi batterie continua a scendere, scrive Björn Nykvist.
Björn Nykvist è un ricercatore presso lo Stockholm Environment Institute.
«Le prospettive per l’elettrificazione dei veicoli pesanti sono incerte nonché soggetto di accese discussioni. Da un lato, le automobili elettriche alimentate a batteria con capacità a lungo raggio sono in strada, mentre agli autobus elettrici a batteria sono già competitivi quanto ai costi nei mercati con prezzi alti del diesel, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia. Dall’altro, tuttavia, la letteratura scientifica resta scettica in ordine alle operazioni effettuate da camion a batteria a causa del costo e del peso dei grandi pacchi batterie. La mia recente ricerca condotta per conto del SEI (Stockholm Environment Institute) offre nuovi spunti di riflessione che possono fornire informazioni a questo dibattito.
Le positive tendenze in relazione alla tecnologia ed al costo delle batterie continuano ad incrementare la competitività dei veicoli elettrici. L’elettrificazione adesso è anche promettente nel perseguimento dei cosiddetti “percorsi di decisa decarbonizzazione” per i camion pesanti. Una recente analisi sull’uso e sul costo dell’energia, nonché gli scenari congiuntamente sviluppati con importanti portatori d’interessi del trasporto merci mostrano che:
- i camion leggeri ed una sempre maggiore quota di camion pesanti ma a corto raggio possono essere elettrificati con batterie nell’ambito di un’ampia gamma di scenari;

- al di là del 2030, sta emergendo tutta una gamma di tecnologie di elettrificazione e questo potrebbe contribuire a ridurre le emissioni; fra le opzioni vi sono i camion elettrici a batteria, i sistemi stradali elettrici ed i camion a idrogeno;
- sebbene i portatori d’interessi svedesi si aspettino che i biocarburanti restino decisivi da qui al 2030, il ruolo dell’elettrificazione nel 2045 è ora di circa due volte più significativa di quanto si pensava che lo fosse nelle previsioni effettuate appena cinque anni fa.
Poiché l’elettrificazione prende slancio ed il settore energetico diventa sempre più rinnovabile, l’elettrificazione del trasporto merci potrebbe iniziare a svolgere un ruolo assai importante nella riduzione delle emissioni di gas serra per contribuire a raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Infatti, il Rapporto Speciale IPCC sul Riscaldamento Globale degli 1,5°C mostra come una rapida elettrificazione dell’uso di energia sia necessaria in tutti i settori al fine di conseguire gli obiettivi di una decisa decarbonizzazione. Quest’ultima fornisce il carburante – o dovremmo dire la corrente elettrica? – agli argomenti che suggeriscono che dovremmo “elettrificare tutto quanto”. E poi significa che l’elettrificazione del trasporto dovrebbe intensificarsi».
Decarbonizzazione mediante elettrificazione: un caso di ottimismo
«La questione secondo i nostri portatori d’interessi (produttori di veicoli, fornitori di carburanti, società di logistica e responsabili della politica) pertanto non è se la elettrificazione svolgerà un ruolo centrale nei sistemi di trasporto del futuro, ma come. Abbiamo constatato che sia i camion elettrici a batteria sia i sistemi stradali elettrici (che utilizzano fili a catenaria soprastanti come mostrato nell’immagine a fianco) ora capeggiati dalla Svezia e dalla Germania potranno essere competitivi con i camion elettrici nel decennio a venire.
I camion elettrici alimentati con celle combustibili all’idrogeno sono più costosi, ma vale la pena di notare che la tecnologia in questione viene ora perseguita dal nuovo arrivato americano Nikola Motors con il partner norvegese NEL per la produzione dell’idrogeno e le tecnologie di rifornimento.

Inoltre, l’idrogeno sta emergendo come soluzione decisiva per decarbonizzare la produzione di acciaio.
La situazione richiede una maggiore analisi delle sinergie e delle dipendenze in tutte le singole parti dei nuovi sistemi energetici e trasportistici privi di fossili.
In questo nuovo panorama energetico esente da fossili, la tecnologia delle batterie svolge il ruolo centrale.
Anche se bisogna ancora conoscere il verdetto riguardo al ruolo dei camion puramente a batteria, le batterie saranno ancora una tecnologia abilitante.
Questo, nel caso che si tratti di un mezzo per incrementare l’efficienza dei veicoli elettrici ibridi, quale parte di un sistema stradale elettrico o quale componente dei veicoli a cella combustibile di idrogeno per gestire i picchi di potenza.
Nel 2015, ho mostrato che era avvenuta una rapida riduzione del costo dei pacchi batterie utilizzati nei veicoli elettrici.
La mia ultima ricerca mostra che le tendenze positive continuano per i pacchi batterie completi in grado di raggiungere un livello di poco più di 200 dollari USA per kWh (chilowattora) nel 2017.
Questa tendenza potrebbe continuare?»
Guardando avanti
«Niels Bohr, uno scienziato all’avanguardia della moderna fisica all’inizio del 20° secolo, aveva detto la celebre frase “la previsione è molto difficile, specialmente se riguarda il futuro”.
Ciononostante, con gli strumenti giusti, si possono definire alcuni sviluppi a breve termine.
La mia ricerca riscontra un tasso di apprendimento in ordine al costo dei pacchi batterie di circa il 18%, il che significa che ogni volta che raddoppia il volume storico complessivo prodotto delle batterie (in kWh) si verifica un altro calo del 18% dei costi.
Attualmente assistiamo ad un tale declino dei costi quasi ogni anno.
Presumendo che vi sia una modesta continua crescita delle vendite di veicoli elettrici (raggiungendo il numero di 60 milioni di veicoli elettrici venduti entro il 2030), ci si può aspettare che il costo dei pacchi batterie si avvicini a 100 dollari USA/kWh nel giro di un decennio.

Ma l’incertezza è alta ed i progressi potrebbero essere sia più lenti che più rapidi.
L’analisi, ad esempio, non tiene conto di nessun’altra sinergia positiva che possa emergere man mano che le batterie entreranno in applicazioni come lo stoccaggio in sosta, gli autobus elettrici ed i camion elettrici.
Ma in fin dei conti le prospettive sono ora abbastanza solide per sostenere che i veicoli elettrici a batteria, dalle leggere automobili ai pesanti camion, abbiano un ruolo centrale da svolgere nel raggiungimento degli obiettivi sul clima».
(da: euractiv.com, 7 maggio 2019)

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