Il commercio elettronico e la digitalizzazione «trasformeranno il trasporto di merci»

Secondo Ivan Tintoré, amministratore delegato e cofondatore dello spedizioniere digitale iContainers, l’ascesa del commercio elettronico e della digitalizzazione nelle abitudini sia del settore che del consumatore trasformeranno la domanda di trasporto merci in tutte le modalità ed ubicazioni geografiche negli anni a venire.
Tintoré ha dichiarato a Lloyd’s Loading List che l’impennata della crescita dei volumi del commercio elettronico e l’incremento della velocità delle filiere distributive richieste dai caricatori e consumatori digitali stanno esercitando nuove pressioni sulla filiera distributiva e sulle strategie di gestione delle scorte.
«Con l’espansione del commercio elettronico, la domanda complessiva di volumi continuerà a crescere» afferma.
«Ma piuttosto che limitarci a vedere un incremento dei volumi dei contenitori a carico completo (Fcl), assisteremo ad una ridefinizione del settore logistico in generale, poiché l’attenzione principale si sposta dal consolidamento ad un miglioramento dei servizi e della digitalizzazione allo scopo di rafforzare l’efficienza della filiera distributiva nel suo complesso».
Tintoré sostiene che il recente impegno dell’Unione Europea finalizzato a semplificare la regolamentazione del commercio elettronico si è dimostrato un successo e ha dato impulso ai volumi delle ferrovie e dell’autotrasporto paneuropei così come alle importazioni marittime dall’Estremo Oriente.
«Alla iContainers abbia assistito ad una continua crescita delle prenotazioni relative alla tratta Unione Europea-Estremo Oriente» ha aggiunto.
«Infatti, abbiamo registrato il 25% di prenotazioni in più per importazioni relative all’Unione Europea nel primo trimestre del 2019 rispetto a quelle del 2018».
Anche se i volumi complessivi di commercio elettronico sono cresciuti, Tintoré riferisce che le dimensioni medie dei carichi per polizza di carico hanno continuato a diminuire, il che significa che si sono dovute sviluppare una gestione delle giacenze ed opzioni di consegna più snelle da parte dei portatori d’interessi nella filiera distributiva.

«Dovremo far fronte ad un incremento della domanda di autotrasporto e consegne per pareggiare l’accelerazione del ritmo delle operazioni di commercio elettronico» ha aggiunto.
«La conseguente instabilità delle tariffe e la carenza di autotrasporto creano entrambe problematiche aggiuntive per la gestione della filiera distributiva».
Tintoré afferma che le problematiche attinenti il trasporto merci marittimo nel corso del 2019 così come l’ascesa dei volumi di commercio elettronico dimostrano i motivi per cui società come la iContainers ed altri innovatori potrebbero contribuire ad offrire vantaggi di mercato ed a massimizzare la flessibilità della filiera distributiva, in particolare per i caricatori Pmi che non dispongono della scala per negoziare tariffe basse direttamente con le linee di navigazione ovvero della capacità interna per trovare e negoziare sempre le migliori tariffe a pronti.
Chiarendo il suo punto di vista, Tintoré sostiene che il consolidamento delle linee di navigazione containerizzate in alleanze e l’impiego di meganavi hanno unificato le rotte e la capacità nelle principali direttrici di traffico, ma hanno ridotto il livello e l’affidabilità del servizio, lasciando i caricatori Pmi alla mercé dei mercati delle tariffe a pronti.
«Come tale, il tradizionale consolidamento dei carichi non sarà più la migliore soluzione per il taglio dei costi delle PMI» ha detto.
«E poiché ci stiamo avvicinando alla scadenza della Imo 2020, ci dovremmo aspettare di assistere ad una maggiore instabilità delle tariffe e ad una riduzione della capacità.
Com’è stato rilevato da una ricerca della Hapag-Lloyd, qualcosa come il 45-50% del mercato dà priorità al servizio rispetto agli altri fattori.
A tale proposito, è chiaro che le imprese “rivoluzionarie” ed innovatrici come la iContainer stanno assicurando valore aggiuntivo agli operatori del commercio elettronico.
Oltre ad offrire quotazioni e rotte istantanee, nonché la capacità di prenotare e seguire le spedizioni online, noi inoltre raccogliamo i nostri dati che analizziamo per spingere la nostra conoscenza di mercato ad essere in grado di fornire soluzioni strategiche su misura.
Questi know-how abilitati dalla tecnologia assicurano il fondamentale supporto di cui le imprese di commercio elettronico hanno bisogno per conseguire una crescita sostenibile.

Non troppo tempo fa, la digitalizzazione del settore marittimo appariva come un’aspirazione ambiziosa e distante.
Oggi, nel 2019, stiamo assistendo ad un consolidamento di ecosistemi per soluzioni esperte di tecnologia, specialmente per il commercio elettronico.
Ciò è evidenziato dal recente impegno dei maggiori vettori di trasporto marittimo al fine di stabilire uno standard tecnologico comune per l’intero settore del trasporto marittimo containerizzato.
Proprio come loro, la iContainer sta lavorando per promuovere l’affidabilità ed i necessari servizi a valore aggiunto per i caricatori».
(da: lloydsloadinglist.com, 28 maggio 2019)

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