Accordo di cooperazione tra il porto della Spezia e il porto di Casablanca

Prevede la realizzazione un corridoio logistico internazionale
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha siglato un protocollo d’intesa con l’Agence Nationale des Ports (Anp), l’agenzia che amministra i porti marocchini, per l’avvio di un importante progetto tra il porto della Spezia e il porto di Casablanca che riguarda l’implementazione di un “International Fast and Secure Trade Lane” , ossia di un corridoio logistico internazionale che coinvolgerà operativamente da parte spezzina il Terminal del Golfo (Tdg) del gruppo Tarros e da parte marocchina il Terminal di Casablanca e Tarros Maroc, la filiale marocchina del gruppo Tarros.
Con l’accordo di cooperazione, sottoscritto nei giorni scorsi, Adsp e Anp si impegnano a lavorare insieme e scambiare best practices sulle procedure relative al trasporto della merce tra Ue e Marocco con un focus specifico sulle semplificazione amministrativa, sulla digitalizzazione della catena logistica, sulle velocizzazione delle procedure doganali e tracciamento della merce. Il progetto pilota riguarderà in particolare lo scambio dati tra gli attori coinvolti nel corridoio logistico e l’interoperabilità tra i sistemi informativi dei porti di La Spezia e Casablanca. Questo permetterà di ridurre i tempi e migliorare l’efficienza complessiva degli scambi commerciali tra i due porti con lo scopo di realizzare così una best practice a livello di bacino del mediterraneo nel settore portuale/logistico. Le attività tecniche di sviluppo dell’azione pilota saranno coordinate da Federica Montaresi per l’Adsp e da Tarik Maaouni per Anp.
«La sottoscrizione di questo protocollo d’intesa e l’avvio della prima fase del progetto pilota – ha sottolineato la presidente dell’Adsp del Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo – rappresenta un altro importante step nella digitalizzazione del nostro sistema logistico portuale. Si tratta di portare avanti un progetto che riteniamo possa essere davvero importante, anche perché pensiamo che, dopo il Marocco, potrà essere replicato per analoghi progetti con altri Paesi nordafricani, grazie anche alla stretta collaborazione con il gruppo gruppo Tarros, importante operatore del nostro porto che commercia con tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo».
«Questo progetto – ha commentato Danilo Ricci, general manager del Gruppo Tarros – conferma la volontà del gruppo Tarros di continuare ad investire nel mercato marocchino al fine di promuovere le relazioni commerciali tra i nostri due Paesi. Questo è in linea con l’obiettivo di Tarros di fornire ai propri clienti soluzioni sempre più efficienti e innovative».

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