La statunitense FMC alleggerisce gli obblighi normativi a carico dei vettori di linea oceanici

Accolta parte dell’istanza presentata dal World Shipping Council
Ieri la Federal Maritime Commission (FMC), l’agenzia federale statunitense che regolamenta le attività del trasporto marittimo internazionale con gli USA, ha emesso un’ordinanza con cui esenta le compagnie di navigazione oceaniche dal pubblicare clausole essenziali dei contratti di servizio. Il pronunciamento è stato emesso a seguito di un’istanza presentata nel settembre dal 2018 dal World Shipping Council, l’organizzazione che rappresenta le principali compagnie di navigazione di linea mondiali, con cui si chiedeva un alleggerimento degli obblighi normativi imposti dai commi 40502 (a) (b) del titolo 46 del Codice federale statunitense
Sinora, infatti, lo Shipping Act obbligava le compagnie di navigazione a pubblicare alcune condizioni essenziali dei contratti di servizio, tra cui i porti di origine e destinazione dei carichi, la natura delle merci trasportate, il volume minimo delle merci e la durata del contratto di servizio.
La Federal Maritime Commission ha invece respinto la richiesta del World Shipping Council di esentare le compagnie dall’obbligo di deposito del contratto di servizio in quanto – ha spiegato l’agenzia federale americana – la FMC ha constatato di non essere in grado di determinare se tale esenzione non sarebbe risultata dannosa per gli scambi commerciali.

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