Corso Reefer CISCo – Giorgia Boi: «Un corso importante per un tema che richiede una cura particolare»

Al Corso “Il container reefer e le esigenze della merce”, organizzato da CISCo, la presidente del Propeller Club Port of Genoa, Giorgia Boi, che insegna Diritto della navigazione e Diritto delle assicurazioni marittime al Dipartimento di Economia dell’Università di Genova, ha partecipato come docente di due lezioni.

foto facebook ok

«Ho avuto il piacere – racconta Boi – di ritrovare ex-studenti dei miei corsi universitari che oggi sono bene avviati nel mondo del lavoro. Mi ha fatto piacere vedere che sono operativi e che hanno già trovato un’occasione di crescita professionale. In generale, ho trovato l’aula molto reattiva e interessata».

Qual è l’importanza di corsi come questo organizzato da CISCo?

«E’ un corso interessante perché approfondisce un tema di nicchia nel settore dello shipping, quello delle merci refrigerate. Sono merci che devono avere un trattamento termico e che devono viaggiare a temperature molto basse. Questo richiede una cura particolare e la necessità che il container sia sempre attaccato a una presa».

Di che cosa avete parlato al Corso?

«Le lezioni sono state sulle regole internazionali del trasporto marittimi di merci refrigerate in container, sul trasporto multimodale e su alcuni riflessi assicurativi legati al trasporto reefer e su come si possono affrontare. Le norme principali norme internazionali in vigore sono risalenti nel tempo, in particolare alla Convenzione di Bruxelles del 1924. Occorre interpretarle adeguatamente per poterle riferire anche al trasporto containerizzato, che si è sviluppato successivamente, e per applicare i principi della Convenzione alla luce delle moderne esigenze. Di aiuto nell’interpretazione della Convenzione sono state alcune sentenze successive».

Pensa che in futuro la normativa verrà rinnovata?

«Sono stati fatti tentativi. L’Onu ha elaborato una Convenzione nel 2009 che non è mai entrata in vigore perché non ha raccolto sufficienti consensi. E’ troppo complessa e elaborata. Si preferiscono testi più chiari e lineari come quello di Bruxelles del 1924, che è stato accettato da tutti i Paesi».

Quali sono stati i temi trattati dal Corso dal punto di vista assicurativo?

«Ho presentato i riflessi assicurativi legati ai danni che possono avvenire durante il trasporto di merce in container: come ci si assicura, le assicurazioni sul carico, ma anche il punto di vista del vettore, le sue responsabilità e i danni che può subire la nave».

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