Statuto

STATUTOTesto modificato dall’Assemblea dei Soci il 27 Novembre 2018
TITOLO I – SCOPI E ATTIVITA’
TITOLO II – SOCI
TITOLO III – ORGANI
TITOLO IV – MEZZI E GESTIONE
TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI
TITOLO I:

SCOPI E ATTIVITA’
Art. 1 – Denominazione
La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova e l’Autorità Portuale di Genova costituiscono con sede in Genova presso la Camera di Commercio, un organismo denominato Centro Internazionale Studi Containers ( C.I.S.Co.) Impresa Sociale, avente gli scopi indicati all’art. 3.
La durata del C.I.S.Co. è prevista sino a quando non ne venga deliberato dall’Assemblea lo scioglimento.
L’anno sociale coincide con quello solare.
Art. 2 – La sede sociale
La sede sociale è fissata in Genova ed è possibile spostarla secondo le esigenze e creare filiali o delegazioni provvisorie o stabili in altre località italiane o straniere, con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Art. 3 – Scopi
Il C.I.S.Co. è un organismo senza fini di lucro che si propone di contribuire, nei riguardi dei sistemi del trasporto marittimo, terrestre e aereo, ad una sempre maggiore efficienza e sviluppo della logistica e del trasporto delle merci al fine di garantire al massimo grado la sicurezza dell’attività, dei lavoratori e dei terzi, la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con particolare riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie di trasporto intermodale e combinato, attraverso l’analisi dei relativi problemi del quadro dell’economia nazionale e internazionale, il dibattito critico sui medesimi di fronte all’opinione pubblica e la formulazione di concrete motivate proposte di interventi legislativi o amministrativi.
Art. 4 – Attività
Per il raggiungimento dei propri scopi il C.I.S.Co.
a) cura la raccolta di documentazione ed informazioni specifiche;
b) raccoglie ed esamina i dati offerti dalle esperienze dei soggetti pubblici e privati nazionali ed esteri operanti nel settore;
c) compie direttamente, ovvero affida a Soci, Istituti, Società di consulenza o a singoli specialisti studi e ricerche;
d) stabilisce e mantiene rapporti con le Pubbliche Autorità, sia a competenza politica generale, sia a competenza settoriale, ponendo a loro disposizione le competenze specifiche e di consulenza;
e) stabilisce e mantiene rapporti con organismi nazionali e stranieri istituzionalmente rivolti agli stessi fini e collabora con essi;
f) appronta pubblicazioni, organizza convegni, corsi, conferenze e viaggi in modo da stimolare e diffondere l’interesse per i temi propri del C.I.S.Co. anche al di fuori delle categorie strettamente impegnate nel settore;
g) su richiesta, fornisce ai propri Soci consulenza informativa e costituisce gruppi “ad hoc”;
h) partecipa ad ogni iniziativa utile per lo sviluppo di nuove regolamentazioni relative al carico e alla movimentazione dei mezzi e sistemi di trasporto;
i) assume tutte le altre iniziative che dagli organi direttivi siano ritenute opportune e compatibili con le disposizioni del presente Statuto

TITOLO II:
SOCI
Art. 5 – Categorie di Soci
Il C.I.S.Co. ha struttura associativa e ne possono far parte sia persone fisiche che giuridiche. I Soci si distinguono in tre categorie: fondatori ,sostenitori, ordinari .
Sono Soci Fondatori la C.C.I.A.A. di Genova e l’AdSP del Mar Ligure Occidentale , che contribuiscono con una quota minima annuale ,obbligatoria e paritetica del valore fissato inizialmente in € 10,000.00 da versarsi in contanti o beni o servizi e comunque adeguata alle esigenze del C.I.S.Co.
La modifica delle quote dei soci enti pubblici ed equiparati sarà efficace nei confronti dei medesimi solo dopo l’ approvazione dei relativi organi deliberativi.
Sono Soci Sostenitori quelli ammessi a far parte del C.I.S.Co. su loro domanda , secondo le modalità di cui all’ articolo seguente , verseranno una quota almeno tripla di quella versata dai Soci ordinari.
I Soci ordinari sono ammessi a far parte del C.I.S.Co. su loro domanda secondo le modalità di cui all’articolo seguente.
Essi verseranno una quota sociale il cui ammontare è stabilito annualmente dall’Assemblea dei Soci.
Art. 6 – Ammissione dei Soci
Coloro che desiderano associarsi al C.I.S.Co. devono, a tal fine, presentare domanda scritta d’associazione indirizzata al Presidente.
Quando si tratti di persona giuridica, la domanda deve essere firmata dal legale rappresentante.
La presentazione della domanda implica piena conoscenza ed accettazione del presente Statuto da parte del firmatario, con particolare riguardo agli artt. 7 e 8. Il Presidente sottopone la domanda al Consiglio Direttivo; l’associazione al C.I.S.Co. ha luogo se la domanda viene approvata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi.
Art. 7 – Diritti dei Soci
Salvo il disposto dell’art. 14 per quanto attiene la composizione del Consiglio Direttivo, i Soci hanno eguaglianza di diritti.
I Soci aventi natura di persone giuridiche esercitano tali diritti a mezzo del loro legale rappresentante, o di persona da questi designata, la cui designazione vale fino a che non sia stata sostituita con un’altra.
Art. 8 – Perdita della qualità di Socio
L’associazione al C.I.S.Co. è impegnativa salvo recesso da notificarsi nei modi di cui al terzo comma del presente articolo.
La qualità di Socio si perde:
a) per recesso volontario;
b) per decadenza.
Il recesso deve essere notificato a mezzo di lettera raccomandata indirizzata al Presidente almeno sei mesi prima della chiusura di ogni esercizio. Quando si tratti di persona giuridica, la lettera di recesso deve essere firmata dal legale rappresentante.
La decadenza può essere dichiarata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei tre quarti dei voti espressi nei confronti del Socio che sia inadempiente, malgrado il richiamo del Consiglio Direttivo, oltre il termine da quest’ultimo assegnato.
La decadenza ha effetto dalla data della comunicazione notificata al Socio dal Presidente con lettera raccomandata.
Il recesso volontario produce effetto dalla chiusura dell’esercizio.
La dichiarazione di decadenza priva il Socio dei suoi diritti, ma non lo esonera dagli obblighi già assunti per l’esercizio in corso.
TITOLO III:
ORGANI
Art. 9 – Organi Sociali
Sono organi del C.I.S.Co.:
- L’Assemblea dei Soci
- Il Consiglio Direttivo
- Il Comitato Esecutivo
- Il Presidente
- il o i Vice Presidenti
- Il Collegio Sindacale
- Il Segretario Generale del C.I.S.Co.
-Il Segretario vicario ( se nominato )
Art. 10 – Assemblea dei Soci
L’Assemblea è costituita dai Soci Fondatori, Sostenitori ed Ordinari in regola con il versamento delle quote sociali.
I Soci possono parteciparvi in persona propria ovvero a mezzo del rappresentante legale o designato all’uopo conformemente al secondo comma dell’art. 7, ovvero a mezzo di delega conferita di volta in volta ad un altro socio.
Ogni Socio ha diritto ad un voto e può rappresentare per delega un solo altro Socio.
Art. 11 – Attribuzioni dell’Assemblea dei Soci
Spetta all’Assemblea:
a) discutere ed approvare il bilancio preventivo e consuntivo di ogni esercizio;
b) eleggere il Consiglio Direttivo;
c) eleggere il Collegio Sindacale;
d) fissare le direttrici di azione del C.I.S.Co.;
e) stabilire l’importo delle quote sociali conformemente a quanto disposto dall’art. 5 comma 3.
f) deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto e di scioglimento del C.I.S.Co. in base a quanto disposto dall’art. 24;
g) deliberare su qualsiasi altro argomento posto all’ordine del giorno per iniziativa del Presidente, ovvero per richiesta di un terzo dei Soci, ovvero del Consiglio Direttivo.
Art. 12 – Convocazione dell’Assemblea dei Soci
L’Assemblea è convocata dal Presidente in via ordinaria una volta all’anno, e in ogni caso, su richiesta di almeno un terzo dei Soci, oppure per deliberazione del Consiglio Direttivo.
La convocazione, che deve recare l’ordine del giorno, è fatta mediante lettera raccomandata o altro sistema
legalmente equivalente e spedita almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza all’ indirizzo comunicato dal Legale Rappresentante e deve essere indirizzata al Consiglio Direttivo ed al Collegio Sindacale.
L’adunanza è valida, in prima convocazione, con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà dei Soci ed in seconda convocazione che dovrà essere fatta per un giorno compreso nei trenta successivi alla prima, con qualunque numero dei Soci presenti e rappresentati
Art. 13 – Funzionamento dell’Assemblea
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del C.I.S.Co. o, in sua assenza, da un Vice Presidente, ovvero in assenza di entrambi, dal Socio designato a tale scopo dall’ Assemblea.
Il Presidente nomina il Segretario dell’Assemblea che cura la stesura del verbale sottoscrivendolo unitamente a chi ha presieduto la riunione.
Le deliberazioni si intendono approvate quando ottengono il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti o rappresentati.
Nelle votazioni palesi, in caso di parità di voti, prevale quello di chi presiede.
Le votazioni su questioni concernenti persone sono adottate a scrutinio segreto.
Art. 14 – Composizione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si compone da un minimo di 5 a un massimo di 12 membri eletti dall’Assemblea dei Soci. Gli eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Dei componenti il Consiglio Direttivo, due membri saranno designati dai due Soci Fondatori.
Art. 15 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo esercita tutti i poteri necessari per il raggiungimento degli scopi del C.I.S.Co., salvo le attribuzioni dell’Assemblea indicate all’art. 11.
Elegge nel proprio seno il Presidente e il o i Vice Presidente, i componenti del Comitato Esecutivo e nomina il Segretario Generale del C.I.S.Co.
Il Consiglio Direttivo può delegare i propri compiti anche senza prefissare criteri direttivi al Segretario Generale e al Comitato Esecutivo: la delega può essere parziale o totale, escluse sempre le attribuzioni di cui al comma precedente e quelle relative all’ ammissione e decadenza dei Soci.
Art. 16 – Convocazione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente del C.I.S.Co. o, in sua assenza, da un Vice Presidente appositamente designato dal Presidente ovvero su iniziativa di almeno un terzo dei Consiglieri.
La convocazione, contenente l’ordine del giorno, può essere fatta con qualsiasi mezzo riconosciuto valido per raggiungere gli interessati, con un preavviso minimo di 3 giorni lavorativi.
L’adunanza è valida con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica.
Art. 17 – Funzionamento del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente del C.I.S.Co. o, in sua assenza, da un Vice Presidente appositamente designato dal Presidente ovvero in assenza anche di quest’ ultimo dal Consigliere anziano per nomina.
Chi presiede nomina il Segretario della riunione del Consiglio Direttivo che cura la stesura del verbale sottoscrivendolo unitamente a chi ha presieduto la riunione.
Le deliberazioni si intendono approvate col voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede.
Art. 18 – Presidente
Il Presidente del C.I.S.Co. è eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti.
Egli dura in carica tre anni e può essere rieletto.
E’ attribuita, previa sua accettazione, la qualifica di Presidente Onorario al Ministro pro-tempore competente nella materia dei trasporti ovvero al suo Vice Ministro o Sottosegretario con relativa delega.
Art. 19 – Attribuzioni del Presidente
Il Presidente:
a) ha la rappresentanza del C.I.S.Co., anche in sede legale ;
b) convoca gli organi collegiali del C.I.S.Co.;
c) vigila sull’attuazione degli indirizzi definiti dall’Assemblea e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
d) promuove, sulla base di tali indirizzi e deliberazioni, ogni attività che ritenga utile per il perseguimento degli scopi del C.I.S.Co.;
e) propone al Consiglio Direttivo o al Comitato Esecutivo, per quanto di rispettiva competenza, i provvedimenti che ritenga opportuni in rapporto alle attività di cui alla lettera precedente;
f) riferisce periodicamente al Consiglio Direttivo della propria attività e di quella del Comitato Esecutivo.
Art 20 – Comitato Esecutivo
Il Comitato Esecutivo è composto da tre a cinque membri ovvero dal Presidente e dai Vice Presidenti e altri soci. Il Presidente può delegare ai membri del Comitato Esecutivo, particolari incarichi, continui o saltuari.
I membri del Comitato Esecutivo durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Art 21- Attribuzioni del Comitato Esecutivo
Il Comitato Esecutivo è l’ organo collegiale che collabora direttamente con il Presidente nell’ attuazione dello Statuto e delle decisioni dell’ Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Esercita inoltre entro i limiti indicati al terzo comma dell’ art.15, le attribuzioni del Consiglio Direttivo per delega di quest’ ultimo.
Art 22- Convocazione del Comitato Esecutivo
Le riunioni del Comitato Esecutivo sono indette per convocazione del Presidente per le vie ritenute più idonee a concordare la partecipazione dei membri e le adunanze possono essere anche sostituite da tele o video conferenze.
Art 23- Funzionamento del Comitato esecutivo
Il Comitato Esecutivo è presieduto dal Presidente. Il Segretario funge da segretario verbalizzante dell’ incontro il cui Verbale deve essere sottoscritto anche dal Presidente. Le deliberazioni si intendono approvate col voto favorevole della maggioranza dei membri del Comitato presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Art. 24– Sindaco unico o Collegio Sindacale
La funzione sindacale è svolta da un sindaco unico o da un Collegio Sindacale, nel qual caso lo stesso è composto da un membro con funzioni di Presidente, da due membri effettivi e da due membri supplenti, tutti eletti dai Soci in Assemblea per la durata di tre anni.
I sindaci nominati devono avere i requisiti di cui all’articolo 2397, comma 2, e 2399 del codice civile.
I sindaci vigilano sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001,
n. 231, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
I sindaci esercitano, inoltre, compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità sociali da parte dell’impresa sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 4, 11 e 13 del D. Lgs. 112/2017 e ss.mm.ii, ed attestano che il bilancio sociale sia stato redatto in conformita’ alle linee guida di cui all’articolo 9, comma 2 del medesimo decreto. Il bilancio sociale da’ atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
I sindaci possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo. A tal fine, essi possono chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento ai gruppi di imprese sociali, sull’andamento delle operazioni o su determinati affari.
Nei casi previsti dal successivo art. 25 il Collegio Sindacale potrà svolgere anche la funzione di Revisore Legale.
Art. 25 – Revisore Legale
Nel caso in cui l’impresa sociale superi per due esercizi consecutivi due dei limiti indicati nel primo comma dell’articolo 2435-bis del codice civile, la revisione legale dei conti e’ esercitata da un revisore legale o da una societa’ di revisione legale iscritti nell’apposito registro, o da sindaci iscritti nell’apposito registro dei revisori legali
Art. 26 – Segretario Generale
Il Segretario Generale del C.I.S.Co. è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente . Analoga procedura si segue per la sua revoca.
Il suo stato giuridico ed il suo trattamento economico sono deliberati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.
Il Segretario del C.I.S.Co.:
a) assicura il funzionamento dei servizi generali del C.I.S.Co. ,provvede all’organizzazione delle sue attività, coordina le attività del personale ed incarica
i collaboratori esterni;
b) cura i contatti con i Soci del C.I.S.Co.;
c) cura l’attuazione delle norme statutarie e delle decisioni prese dal Consiglio Direttivo, dal Comitato Esecutivo e dall’Assemblea;
d) partecipa alle riunioni dell’Assemblea , del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo.
TITOLO IV:

MEZZI E GESTIONE
Art. 27– Patrimonio
Il C.I.S.Co. trae i mezzi per lo svolgimento della sua attività dalle quote sociali nonché da contributi, lasciti e donazioni di persone fisiche o giuridiche o proventi di studi e progetti, rimanendo sempre esclusa ogni attribuzione di utili.
Il C.I.S.Co. destina eventuali utili ed avanzi di gestione allo svolgimento dell’attivita’ statutaria o ad incremento del patrimonio. E’ vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominati, a fondatori, soci o associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi
sociali, anche nel caso di recesso o di qualsiasi altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto.
Art. 28 – Gestione
L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.
Dopo la chiusura dell’esercizio, il Consiglio Direttivo deposita il rendiconto della gestione, con una relazione illustrativa, presso la sede del C.I.S.Co., mettendola a disposizione dei Soci e del Collegio Sindacale.

TITOLO V:

DISPOSIZIONI FINALI
Art. 29 – Modifiche statutarie e scioglimento
Sia le modifiche del presente Statuto che lo scioglimento del C.I.S.Co. sono oggetto di deliberazione dell’Assemblea su proposta di almeno due terzi dei Soci o del Consiglio Direttivo.
In caso di scioglimento del C.I.S.Co., gli eventuali residui patrimoniali saranno devoluti in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea.
Art. 30 – Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge in materia di impresa sociale

Regolamento interno Consiglio Direttivo adottato con delibera del 1/02/2017

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