I soci lavoratori della
Compagnia Portuale di Livorno hanno approvato il pacchetto degli interventi per
risollevare le sorti della CPL. Su 317 votanti, tra soci cooperatori e soci
sovventori, 278 lavoratori hanno espresso il loro voto favorevole, 18 sono
stati contrari e 21 gli astenuti. Il piano di riorganizzazione prevede la
revisione del sistema di governance del gruppo ed una sua semplificazione;
interventi strutturali tesi al contenimento dei costi soprattutto nelle
retribuzioni ed un nuovo piano industriale che caratterizzerà il percorso di
lavoro da qui a due anni e che ha, come obiettivo, lo studio di nuovi business,
la rivisitazione dei processi produttivi ed il pareggio di bilancio nel 2013.
La delega di un’ampia gestione del gruppo è stata affidata ad un esperto in
materia, Alberto Bruschini. Il primo passo sarà quello di creare un gruppo con
impostazione più manageriale, dove siano precise le responsabilità e gli
obiettivi. “Scelte che oggi significano sacrificio – ha sottolineato Raugei –
ma anche gettare le basi per poter guardare avanti e continuare a svolgere un
ruolo importante sia per il porto che per la città. Scelte epocali che anche in
passato la Compagnia ha saputo affrontare nei momenti di forte crisi con
risposte altrettanto forti, concrete, ma soprattutto giuste poiché hanno
portato a risultati importanti ed hanno permesso a tantissimi lavoratori di
vivere il rapporto con il lavoro con dignità e rispetto.”