Il Consiglio comunale di
Palermo ha approvato il nuovo Piano regolatore dello scalo, che prevede il
potenziamento del porto commerciale, la razionalizzazione delle aree funzionali
e degli edifici di servizio, l'individuazione di soluzioni per rispondere
all'incremento del traffico crocieristico, l'integrazione degli spazi
urbano-portuali con la città e la realizzazione di nuovi innesti fra città e
porto anche attraverso la liberazione del fronte su via Crispi per consentire
una maggiore relazione, anche visiva, tra la città e il mare, oltre alla
possibilità di attivare opere per quasi mezzo miliardo di euro. Per il
presidente dell'Autorità portuale, Nino Bevilacqua: ''finalmente potremo
avviare la pianificazione. Il PRP proseguirà il suo iter e verrà sottoposto ad
altri passaggi tecnici, che saranno più veloci. Solo così potremo recuperare
tempo e, in modo responsabile, proseguire secondo il piano di riqualificazione,
riconnettendo l'area portuale al resto della città e riducendo le barriere
murarie esistenti, nel fondamentale processo di rilancio del porto e di
rigenerazione della qualità e delle economie del waterfront urbano. In ballo
c'e' anche il futuro della città''. L'Autorità portuale ha atteso oltre tre
anni la condivisione del PRP da parte del Consiglio comunale, a cui farà
seguito l'adozione da parte del comitato portuale, la definizione della
procedura Vas in corso, il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e
l'approvazione della Regione. ''Il PRP è un atto fondamentale del mio mandato
da presidente dell'Autorità portuale – continua Bevilacqua -. Fin dal primo
giorno del mio insediamento l'obiettivo e' stato quello di riorganizzare le
funzioni portuali che investono lo sviluppo commerciale, industriale,
crocieristico e turistico. Abbiamo puntato al riassetto dell'area portuale e
alla creazione di un rapporto con la città, da tempo interrotto, tenendo conto
della storia del porto''.