Record al San Gottardo: la galleria ferroviaria più lunga del mondo diventa realtà. Il 15 ottobre 2010, a 30 chilometri dal portale sud e a 27 dal portale nord è caduto il primo diaframma principale nel tubo est della galleria di base del San Gottardo: alle 14.30 la fresatrice ha perforato gli ultimi metri di roccia avanzando da Faido verso Sedrun. Con i suoi 57 chilometri a 2.000 metri sotto terra, nel cuore delle Alpi svizzere, tra Erstfeld e Bodio, il tunnel è il più lungo mai costruito al mondo, e dal 2017 (ma potrebbe essere pronto un anno prima) collegherà Zurigo e Milano in 2 ore e 40 minuti, un’ora in meno rispetto ai tempi attuali. I treni passeggeri potranno circolare a 250 km, mentre i merci arriveranno a 160 km, il doppio della velocità attuale. Ogni giorno 300 treni potranno passare sotto la galleria e decongestionare il traffico su strada. I lavori del tunnel sono iniziati 15 anni fa e il costo previsto è di 10 miliardi di franchi svizzeri (7,5 miliardi di euro). Sono state scavate 24 milioni di tonnellate di roccia e il cantiere vede impegnati duemila operai di 10 nazionalità. Impregilo e la propria partecipata svizzera CSC sono tra le aziende che partecipano ai lavori. Dal 2007 la Svizzera ha già aperto al traffico la galleria di base del Lötschberg, uno dei tunnel presenti sulle due direttrici parallele in cui si divide il Corridoio 24 in territorio elvetico. La Svizzera ha scelto Genova, punto di partenza del Corridoio 24, per celebrare la caduta del diaframma nel tubo est della nuova galleria in contemporanea con la cerimonia che si svolge presso il tunnel del San Gottardo. “Da oggi la portualità genovese e ligure è ancora più centrale nel grande disegno del sistema infrastrutturale europeo”. Lo ha detto il Presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo, intervenendo al convegno “La politica dei trasporti nel contesto europeo”, organizzato a Genova dalla Confederazione Svizzera. “Nel Documento sulle Infrastrutture legato alla Finanziaria – prosegue Merlo – si dice che i porti italiani movimentano tra i quattro milioni e i cinque milioni di contenitori escluso il transhipment. Voglio ribadire che quasi la metà vengono movimentati a Genova e più di tre milioni nei soli porti liguri. Aggiungo che, grazie ad un investimento di 800 milioni di euro, la capacità del porto di Genova nel 2015 – 2016 sarà più che raddoppiata e che ciò avverrà in concomitanza con la conclusione del Gottardo e nell’ambito del disegno che speriamo si definirà con il Corridoio 24 e, per quanto ci riguarda, con il Terzo Valico dei Giovi”. Genova: porto naturale dell’Europa e della Svizzera, che – secondo Merlo – offrirà oltre all’aumentata capacità ed all’ottimizzazione dei servizi anche un affaccio privilegiato sul Mediterraneo ed in particolare sul Nord Africa, foriero di nuovi traffici sia in termini di merci che di passeggeri. “Non potrà sfuggire a nessuno – prosegue Merlo – che lo sviluppo dei traffici ro-ro (roll on – roll off) può rappresentare una grande opportunità di sviluppo”. Merlo ha inoltre ringraziato la Confederazione per la realizzazione dell’opera, che ha definito “un gesto di grande generosità perché non solo elvetica ma di inestimabile valore per l’intero sistema infrastrutturale europeo” e per la scelta di Palazzo San Giorgio e di Piazza Caricamento che simbolicamente rappresentano la ritrovata centralità dello scalo per la Svizzera. (Da Maritime Transport Daily Newsletter)