L’Autorità portuale di Piombino ha dato il via al bando per la progettazione del dragaggio di parte dello scalo. Per il completamento delle opere, che avranno un costo di circa 8 milioni e 650 mila euro, occorreranno tredici mesi. I lavori veri e propri, al momento, riguardano la costruzione delle prime banchine che serviranno per diversificare meglio l’area dedicata al traffico passeggeri da quella industriale. Dei tanti lavori programmati, il dragaggio è uno dei più attesi: in un’area di circa 95.000 metri quadrati, ad una profondità massima di meno 13 metri, saranno dragati circa 560.000 metri cubi di materiali, che saranno conferiti nella vasca grande del porto. Solo una piccola quantità, circa 58 metri cubi, saranno avviati prima ad analisi e poi smaltiti, perché considerati “rifiuti pericolosi”. In ogni caso il futuro di questo materiale dipenderà dai risultati dei prelievi che indicheranno quali tipi d’inquinanti conterranno. Il dragaggio sarà suddiviso in due tempi, per evitare che i lavori entrino in rotta di collisione con la costruzione del nuovo banchinamento.