”Voglio segnalare come questo Governo in questo breve spazio di legislatura abbia dato e continuerà a dare il suo contributo alla risoluzione delle problematiche del settore portuale ritenendo tale settore di rilevanza strategica per il Paese nonché importante volano per il rilancio dell’intera economia nazionale”. Così il vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia, in aula al Senato sul disegno di legge parlamentare di riforma della legge portuale. E’ ”un risultato atteso da oltre un decennio dall’intero cluster marittimo e dalla portualità nazionale”, ha aggiunto. Auspicando ”che la riforma all’esame del Senato, possa finalmente trovare rapida attuazione, dopo il vaglio dell’altro ramo del Parlamento, Ciaccia ha ricordato che il Governo attraverso alcuni decreti legge ha anticipato alcuni contenuti della riforma già approvata dal precedente esecutivo, introducendo una nuova disciplina in materia di dragaggi dei fondali portuali ”. Inoltre, ”nell’ambito dell’agenda per la crescita sostenibile è stata prevista una disposizione che attribuisce alle autorità portuali l’autonomia finanziaria, seppur nel limite dell’1% dell’Iva prodotta nei porti, creando le basi per la programmazione dello sviluppo del settore. Il vice ministro ha sottolineato ”lo sforzo del Governo per la realizzazione delle opere portuali, con priorità per i porti della rete strategica trans europea di trasporto essenziale, anche attraverso l’introduzione dello strumento della defiscalizzazione a favore delle società di progetto in alternativa alla ridotta disponibilità di risorse pubbliche che autonomamente non sarebbero in grado di consentire una pianificazione di nuove opere infrastrutturali e di collegamento”. E ancora, ”come non pensare all’utilizzabilità dei project bond per lo sviluppo infrastrutturale dei porti” ha concluso Ciaccia osservando che ”tali disposizioni finanziarie rappresentano un importante corollario all’implementazione normativa in corso”