Seppure in un contesto di mercato ancora incerto, nel terzo trimestre d’Amico International Shipping (DIS) ha migliorato la performance sul mercato spot. Per il medio termine, è confermata la visione positiva con tariffe spot e valore delle navi previsto in crescita. Nel trimestre i ricavi base Time Charter (TCE) sono stati di $ 46,8 milioni, Utile operativo lordo (Ebitda) di $ 4,6 milioni, perdita netta di $ 9,7 milioni con flussi di cassa da attività operative di $ (1,2) milioni. Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi base Time Charter (TCE) sono stati di $ 135,7 milioni, Utile operativo lordo (Ebitda) di $ 13,8 milioni, perdita netta di $ 107 milioni (compresi $ 85 milioni di svalutazione della flotta), patrimonio netto di $ 208 milioni. L’incertezza dello scenario economico mondiale si ripercuote anche sul settore delle navi cisterna. In questo contesto DIS ha realizzato nel corso del 2012 ricavi medi giornalieri sullo spot sostanzialmente ancora deboli. Segnali di ripresa si sono evidenziati nel corso del terzo trimestre. L’EBITDA del terzo trimestre dell’anno è risultato in crescita, seppur a livelli ancora relativamente bassi, portando a flussi di cassa da attività operative leggermente negativi per $ 1,2 milioni. L’andamento del capitale circolante non ha sostenuto la generazione dei flussi di cassa, in quanto penalizzato dalla riduzione nella copertura da contratti a tariffa fissa rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con il conseguente allungamento dei tempi medi di incasso. La perdita netta generata nel corso dei primi nove mesi del 2012 include $ 85 milioni di svalutazione della flotta. Tale correzione nel valore delle navi è il risultato di un prolungato calo nei prezzi di mercato delle stesse e delle tariffe di noleggio. L’aspetto da sottolineare è come tale svalutazione non porti ad alcun impatto sui flussi di cassa. A questo punto e dopo parecchi anni difficili per l’intero settore, i valori di bilancio sono stati allineati alle effettive valorizzazioni di mercato. Un livello così basso nel prezzo delle navi può rappresentare, allo stesso tempo, un’opportunità importante per una società leader di mercato come DIS. Nel mese di ottobre è stato siglato il contratto per la vendita della nave MR product tanker a doppio scafo M/T High Wind, costruita nel 1999, al prezzo di $ 12,2 milioni. Tale vendita genererà circa $ 1.3 milioni di proventi da vendita di navi nel quarto trimestre e ridurrà allo stesso tempo l’età media della flotta. DIS conferma la sua visione molto positiva sul mercato nel medio/lungo termine e in tale ottica ha anche stipulato contratti di acquisto per quattro “ECO” product/chemical tanker. Queste nuove navi saranno le più avanzate ed efficienti nell’ambito della rispettiva classe di appartenenza, in termini di rapporto velocità/consumo e portata lorda/pescaggio. Inoltre la consegna prevista di queste navi è perfettamente coerente con la positiva visione di mercato per il medio/lungo termine. Una major petrolifera ha già stipulato contratti di noleggio a lungo termine su due delle navi in costruzione, a tariffe più alte rispetto a quelle previste per le navi di vecchia generazione. DIS conferma una visione prudente sulle prospettive del mercato per l’anno in corso. E’ tuttavia positiva la visione di medio lungo periodo per il mercato delle navi cisterna e per il segmento MR in particolare. Il consolidamento della capacità di raffinazione al di fuori dell’OCSE, atteso per i prossimi anni, dovrebbe portare ad un aumento nella domanda di tonnellaggio‐miglia e a più elevati tassi di utilizzo delle navi. L’azienda è estremamente positiva sulle prospettive di medio/lungo termine del settore delle navi cisterna. I prossimi anni vedranno un consolidamento del trend di rilocazione delle raffinerie verso Asia e Medio Oriente. L’aumento della domanda di petrolio verrà, inoltre, supportata principalmente dai paesi non OCSE, soprattutto da Cina e India. Secondo quanto riportato nell’Oil Market Report redatto dall’International Energy Agency in ottobre, nei prossimi 5 anni Cina e India assumeranno un ruolo fondamentale come paesi esportatori di prodotti raffinati. Maggiori volumi di prodotti verranno esportati dagli Stati Uniti e, allo stesso tempo, numerose raffinerie in Europa chiuderanno a causa di margini di raffinazione ormai molto limitati. Tutti questi fattori genereranno per le navi cisterna, un sostanziale incremento dei viaggi più lunghi. Dal lato dell’offerta ci si attende, invece, nei prossimi anni una diminuzione nella consegna di navi newbuilding assieme ad un potenziale aumento nella rottamazione delle navi di più vecchia generazione. Considerati questi fattori ed in base anche a quanto riportato in numerose analisi di settore, si ci aspettano tariffe sul mercato spot in crescita nel medio termine e valori di mercato delle navi che seguiranno lo stesso trend.