Si è riunita a Genova l’Assemblea di FerCargo, Associazione che raccoglie le imprese ferroviarie private del settore cargo. Dall’assise, presieduta da Giacomo Di Patrizi, sono emersi opposti stati d’animo, da una parte soddisfazione per i risultati che le imprese stanno raggiungendo ed il loro sviluppo, dall’altro le preoccupazioni per l’ennesima iniziativa unilaterale del Gestore dell’Infrastruttura che mette a rischio la possibilità di esercitare liberamente il servizio sulla Rete. Nel primo semestre 2012, nonostante la grave crisi ed i numerosi ostacoli che giornalmente vengono posti all’esercizio dell’attività, le imprese facenti capo a FerCargo, che rappresentano ormai circa il 30% del traffico in Italia, hanno complessivamente registrato un incremento di circa il 6% di volumi di traffico, raggiungendo inoltre un totale di 1.500 addetti. Purtroppo alla soddisfazione per questi risultati raggiunti si associa la grande preoccupazione derivante da alcune decisioni ed iniziative unilaterali messe in campo, ancora una volta, dal Gestore dell’Infrastruttura, che rallentano e rischiano in alcuni casi di bloccare lo sviluppo di un comparto che rappresenta oggi la quota modale più bassa di Europa, tra il 6-7%. In particolare, insieme ad altre modifiche presenti nella bozza del Prospetto Informativo della Rete- PIR -, che annualmente aggiorna le regole e modalità di accesso degli operatori all’infrastruttura, le Imprese FerCargo contestano l’interruzione dei servizi di manovra in tutti i terminal pubblici a partire dal Dicembre 2013. La proposta, le cui modalità erano state inizialmente discusse con le imprese, non ha accolto nessuna osservazione inviata da parte degli operatori interessati, da sempre presenti e disponibili alle trattative svolte nella passata primavera. FerCargo ritiene il provvedimento, così proposto, estremamente rischioso e dannoso per il traffico ferroviario merci esistente, in quanto, l’impossibilità per le Imprese di riuscire ad organizzarsi autonomamente e far fronte al disimpegno da tale attività del Gestore dell’Infrastruttura, ne metterebbe a rischio l’attività e la stessa sopravvivenza. A tal proposito l’Associazione esprime un grande apprezzamento per l’intervento del Ministero dei Trasporti, che ha convocato in questa settimana, tramite il Sottosegretario Improta, un tavolo specifico per gestire la vicenda con tutti gli operatori interessati.