Il Gruppo Giovani Armatori di Confitarma, presieduto da Valeria Novella, dopo l’Assemblea generale di Confitarma ha organizzato il Convegno “The maritime industry today. Ideas, thoughts and proposals to share our routes towards tomorrow” incentrato sull’associazionismo nell’attuale contesto economico e politico , sul suo ruolo anche in considerazione del nuovo modo di “fare rete” offerto dalle moderne tecnologie. Valeria Novella, nel suo intervento introduttivo ha illustrato la visone dei Giovani armatori su questo tema per aprire un confronto con i rappresentanti di associazioni giovanili italiane ed estere. Paolo d’Amico, Presidente di Confitarma, ha voluto portare il suo saluto ai partecipanti ribadendo che il ruolo dei giovani all’interno dell’associazione è di grande importanza ma, proprio perché giovani, ha sottolineato che devono saper guardare al futuro con fiducia ed entusiasmo anche in situazioni difficili come quella attuale. “Questa è la loro forza e questo è il contributo che da loro ci aspettiamo”. Secondo Valeria Novella vi è la percezione che la distanza tra il Paese reale e la politica si sia allargata al punto da aver generato un livello di incomunicabilità deleterio per l’intero “sistema” Italia. “La politica ha bisogno, per il suo stesso benessere, di tornare a dare ascolto alle associazioni in quanto portatrici di interessi delle diverse realtà che compongono il tessuto economico e sociale del paese”. “Al contempo – ha proseguito la Presidente dei Giovani Armatori – le associazioni devono essere in grado di mantenere intatta la capacità di assolvere i compiti per i quali sono nate: essere stanza di compensazione, filtro di interessi, massa critica, centro di osservazione privilegiato e di mediazione”. L’armatrice Sadan Kaptanoglu, membro del Board of Directors della Turkish Chamber of Shipping, riferendosi all’attuale situazione economica europea, ha voluto sottolineare che la Turchia nel 2001 ha affrontato momenti durissimi per una grave crisi economica. Proprio grazie ai sacrifici sostenuti allora dal popolo turco , sono state poste le basi per la forte crescita che il Paese registra negli ultimi anni. Sadan Kaptanoglu, rispondendo ad una esplicita richiesta di incrementare la collaborazione su temi specifici del settore marittimo, ha invitato i Giovani Armatori a tornare ad Istanbul per proseguire il costruttivo dialogo avviato dopo la prima missione del GGA in Turchia del settembre 2011. La sua presenza oggi a Roma testimonia che tale rapporto si sta sempre più rafforzando. Claudio Chisté, Presidente della Shipping Professional Network London (SPNL), ha illustrato la realtà della sua organizzazione, che riunisce oltre 4.000 giovani professionisti del mare che operano sulla piazza londinese. Chisté, con riferimento alle moderne forme di comunicazione offerte dalla rete, ha sottolineato che in ogni caso la network society può affiancare e non sostituire le relazioni personali che si costruiscono all’interno di incontri e nei momenti di aggregazione. Giorgia Bucchioni, Vice Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria, ha sottolineato la necessità che la politica promuova quei settori che maggiormente contribuiscono allo sviluppo del Paese anche e soprattutto nei momenti di crisi e tra questi vi è sicuramente l’industria marittima.. riferendosi al ruolo dei movimenti giovanili all’interno delle associazioni Giorgia Bucchioni ha evidenziato come i Giovani Imprenditori hanno saputo, in questi anni, leggere il mondo che cambiava. “La nostra forza e autorevolezza risiedono proprio nella capacità di cogliere le opportunità e rispondere alle nuove esigenze con flessibilità, senza perdere in questo processo la identità e valori”. Chiudendo i lavori del Convegno, Valeria Novella ha voluto descrivere ciò che il Gruppo Giovani Armatori vuole essere nell’ambito della propria associazione: una forza che coniughi tradizione e innovazione, curiosità e apertura, capacità di carpire il nuovo, metabolizzarlo e renderlo spunto di riflessione e crescita. Il tutto in un contesto di semplicità e trasparenza, proseguendo sulla rotta tracciata dalle generazioni precedenti, e facendo tesoro dei loro valori e della loro esperienza.