Il Piracy Reporting Centre dell’International Maritime Bureau lancia l’allarme sulla crescita degli attacchi di pirateria nel Golfo di Guinea. Dall’inizio di quest’anno gli attacchi alle navi nell’area sono stati 125, con 26 navi fatte oggetto di colpi di armi da fuoco e 24 navi sequestrate, mentre altri 58 attacchi non hanno avuto conseguenze. Gran parte degli incidenti si sono verificati fra Benin e Togo, dove gli attacchi di quest’anno sono stati più della somma di quelli registrati nei cinque anni precedenti. I marittimi uccisi sono stati sei, quelli presi in ostaggio 448. Se da un lato l’Africa occidentale si sta rivelando sempre più soggetta agli attacchi, anche in Asia gli episodi si stanno moltiplicando. In Indonesia gli incidenti sono stati nei primi mesi di quest’anno già 51 contro i 46 di tutto il 2011. Nelle acque del Golfo di Aden e dell’Oceano Indiano, presidiate dalle forze militari dell’Unione Europea e di altre nazioni, il numero delle navi assalite è sceso ai livelli più bassi dal 2009. Globalmente nei primi nove mesi del 2012 gli atti di pirateria sono stati 233, la cifra meno consistente dal 2008, anno in cui nei primi nove mesi gli assalti furono 199. E nessuna nave presidiata da forze militari, pubbliche o private, è stata presa in ostaggio.