Gli armatori greci stanno guidando una vera e propria inversione di tendenza a livello mondiale nel settore delle gasiere LNG. Nel proposito di diversificare l’investimento nelle proprie flotte, gli armatori hanno da tempo cominciato a puntare nell’ordinazione e l’acquisto di grandi navi metaniere per il trasporto del gas naturale liquefatto (LNG). La tendenza, già emersa ai primi dell’anno, sta diventando sempre più evidente mano a mano che vengono resi noti i nomi delle nuove metaniere di proprietà greca, che nei prossimi mesi cominceranno a solcare gli oceani. Come ha rivelato un rapporto dell’agenzia marittima britannica Clarksons, infatti, otto armatori greci negli ultimi tempi hanno speso $ 7,4 miliardi (5,68 miliardi di euro) in ordinativi per 38 di tali navi che rappresentano quasi la metà di tutti gli ordinativi globali. Una metaniera costa all’incirca $ 200 milioni (153,5 milioni di euro) e gli armatori greci sono responsabili del 46% di tutti gli 82 ordinativi in sospeso in vari cantieri navali soprattutto cinesi e sudcoreani. Il costo per il nolo di una nave metaniera è di circa $ 130.000 (99.700 euro) al giorno, mentre nell’ultimo trimestre di quest’anno si prevede che scenderà intorno ai $ 125.000 (96.000 euro). Ma la compagnia d’investimenti e assicurazioni norvegese Fearnley prevede che i noli dei vettori per l’LNG toccheranno i $ 150.000 (115.000 euro) al giorno nel primo trimestre del 2013. ”Gli armatori greci non potevano restare assenti da un settore che si prevede che sino al 2030 trasporterà il secondo combustibile più importante al mondo e impiega attualmente una flotta di 434 navi”, ha spiegato al quotidiano Kathimerini un analista specializzato in finanziamenti per l’acquisto di metaniere. Il mercato delle navi metaniere è molto promettente in quanto il consumo di questo tipo di carburante è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. Inoltre, come sostengono vari esperti di trasporti mercantili, questa sezione del mercato sta mostrando una crescita significativa anche grazie alla scoperta di nuove e importanti riserve di gas naturale in Africa e in Australia che cominciano a minacciare il monopolio detenuto dalle tradizionali potenze del petrolio e del gas in Medio Oriente e in Europa. In base al rapporto dell’agenzia Clarksons, queste sono le compagnie greche che hanno una forte presenza nel settore delle metaniere: 1) il gruppo Angelicoussis ha ordinato 11 navi del valore di oltre $ 2 miliardi (1,53 miliardi di euro). Gestisce altri cinque vettori di LNG attraverso la consociata Maran Maritime Gas; 2) la GasLog, controllata da Peter Livanos, ha ordinato otto navi nell’ambito di un programma di investimenti di oltre $ 1,6 miliardi (1,22 miliardi di euro). La consegna dei vettori in costruzione avrà inizio nel 2013 e sarà completata nel 2015; 3) il gruppo George Prokopiou di Dynagas ha ordinativi per sette metaniere e ne ha già tre in attività; 4) La compagnia Cardiff Marine di George Economou ha ordinato quattro navi; 5) La società Thenamaris, di proprietà di Dinos Martinos, ha tre navi in costruzione; 6) Christos Kanellakis di Alpha Tankers ha ordinato due metaniere; 7) la Gas Almi, di proprietà di Costas Fostiropoulos, ha fatto due ordinativi per altrettante navi; 8) La Tsakos Energy Navigation ha ordinato un vettore e mantiene un’opzione per un secondo, ma sta progettando di inserire nella propria flotta altre otto nuove metaniere nei prossimi sei anni.