Nel mese di Novembre 2012 sono previste scadenze importanti per due iniziative a livello Europeo in tema di Politica Portuale, sui temi del mercato interno e servizi e della mobilità e trasporti. La contemporaneità non vuol dire necessariamente un coordinamento tra le stesse. E neppure un collegamento con quanto sta accadendo in sede di modifica normativa a livello nazionale. La Commissione Europea, DG Market (Mercato Interno e Servizi) ha proposto al Parlamento Europeo una direttiva per la regolamentazione delle concessioni pubbliche, indirizzata a diversi settori di servizi pubblici quali i trasporti locali, la distribuzione di energia, acqua, posta, l’aggiudicazione di lavori pubblici. La proposta è all’esame del Parlamento Europeo, Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori, il cui relatore P. Juvin raccoglierà entro la prima settimana di Novembre le proposte di modifiche dei membri della Commissione stessa. Il settore portuale non è esplicitamente escluso dalla proposta ma, a giudizio di molti, lo dovrebbe essere per le sue caratteristiche. Se, al contrario, il Parlamento riterrà di includerlo, si manifesterebbe in primo luogo un conflitto con la proposta di regolamentazione specifica del settore della DG Move. Secondariamente, occorrerà deliberare sulle proposte di modifica presentate da diversi membri della Commissione Parlamentare. Le principali sono volte a determinare meglio le condizioni della inclusione del settore portuale e delle modalità di esecuzione, modifica in itinere e termine dei contratti di concessione portuali. Si tratta di temi cruciali per la certezza del quadro europeo e nazionale sui quali, al momento, non c’è certezza né omogeneità normativa. Inoltre, la Commissione Europea, DG Move (Mobilità e Trasporti) intende reiterare i propri sforzi per l’adozione di un’ iniziativa normativa specifica per il settore portuale. Ha convocato a fine Settembre a Bruxelles tutti gli stakeholders ed esperti del settore per il necessario processo di consultazione e intende procedere alla formalizzazione della sua proposta entro Novembre. DG Move intende muoversi su tre linee guida: Potenziamento della rete di trasporti “core” TEN-T, radicata sui porti identificati d’interesse prioritario; Implementazione di misure di “facilitazione amministrativa” alle operazioni portuali rivolta alle procedure doganali, controlli autoritativi, documentazione elettronica; Adozione di misure di trasparenza e di accesso regolato al mercato. Solo per restare a quest’ultima linea, vi sono punti di grande interesse per il settore quali gli aiuti di Stato, i servizi tecnico nautici, il lavoro portuale e, appunto, il settore delle concessioni.