In occasione di una riunione tenuta a Roma tra tutti i segretari generali delle Autorità portuali, è stata data lettura di una nota del ministero della Funzione Pubblica che conferma la tesi di Assoporti: la norma della «spending review» che prevede tagli del 10% del personale e del 20% dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni «non è direttamente applicabile nel contesto portuale in quanto esse applicano un contratto di diritto privato» e pertanto non sono assimilabili a enti con dipendenti pubblici.