Presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), si è svolta la cerimonia di varo del pattugliatore “Qarnen”, in costruzione per la Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti. L’unità gemella “Ghantut” è stata varata nel gennaio scorso. Le due navi – i cui nomi derivano da una zona geografica degli Emirati in prossimità di Abu Dhabi – sono state ordinate nel 2010, fanno parte del programma “Falaj 2” e saranno consegnate tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Il contratto prevede un’opzione per ulteriori due unità, nonché il trasferimento di tecnologia verso uno stabilimento locale per la realizzazione di altre navi gemelle. Sempre per la Marina degli EAU, nello stesso cantiere Fincantieri sta realizzando la corvetta “Abu Dhabi Class”, la cui consegna è prevista nell’autunno di quest’anno. I pattugliatori “Ghantut” e “Qarnen”, lunghi 55 metri, larghi 8.60, potranno superare i 20 nodi di velocità e ospitare a bordo un equipaggio di 28 persone. Loro principale caratteristica è la particolare geometria che li renderà difficilmente individuabili ai radar (stealth). Si distingueranno altresì per l’elevata capacità e flessibilità nello svolgere differenti profili di missione – dall’attività di pattugliamento e sorveglianza all’autodifesa nei confronti di minacce aeree e di superficie e di attacco contro bersagli sia navali sia terrestri – in scenari operativi nazionali e internazionali, nonché per gli elevati standard abitativi e di sicurezza. A riprova dell’importanza strategica assunta dal mercato mediorientale e della solida e proficua partnership avviata con gli Emirati, Fincantieri ha costituito la società Etihad Ship Building – in joint venture con Al Fattan Ship Industries e Melara Middle East – che opera nella progettazione, produzione e vendita di differenti tipi di navi civili e militari, oltre a condurre attività di manutenzione e refitting in loco. Gli obiettivi che la nuova società intende perseguire sono la progettazione, produzione e vendita di differenti tipi di navi, sia civili che militari, oltre ad attività di manutenzione e refitting. Oggi più che mai, infatti, l'acquisizione di commesse all'estero comporta che le navi vengano costruite in cantieri locali. Per questo motivo occorre attrezzarsi adeguatamente per poter garantire al cliente qualità e tempi di consegna contenuti.