Il 23 ottobre 2012 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha espresso un parere in merito ad un atto amministrativo con il quale la Capitaneria di porto di Milazzo ha respinto una richiesta di rilascio di una seconda concessione di servizio di rimorchio nel porto di Milazzo, presentata recentemente. Sugli aspetti economici ed operativi di tale parere, Assorimorchiatori e Confitarma ritengono opportune alcune considerazioni. L’ipotesi del rilascio di un’altra concessione nello stesso porto non appare una scelta idonea a garantire condizioni economiche ed operative più vantaggiose per gli utenti del servizio. Sul punto è necessario infatti ricordare come l’impresa concessionaria sia tenuta a mettere a disposizione del porto un numero definito di rimorchiatori aventi caratteristiche tecniche idonee a soddisfare sia le esigenze di sicurezza portuale che quelle di efficienza del servizio. Da tale premessa deriva l’evidente constatazione che la presenza di due concessionari del servizio nello stesso scalo comporterebbe inevitabilmente una duplicazione dei costi organizzativi che nel settore specifico consistono in ingenti investimenti di milioni di Euro. Duplicare tali costi, senza alcuna prospettiva di incremento della domanda del servizio, equivale a condannare il porto a pagare tariffe molto più elevate per compensare i maggiori costi organizzativi contribuendo in tal modo ad abbassarne in misura consistente il livello di competitività. Queste considerazioni non escludono comunque l’opportunità di applicare nel settore meccanismi di concorrenza per il mercato, attraverso l’indizione di una gara pubblica volta ad individuare l’offerta economicamente più vantaggiosa. Su tali meccanismi Assorimorchiatori e Confitarma hanno sempre dichiarato la loro piena adesione. Nel caso in esame non si può sottacere che la Capitaneria di porto di Milazzo si è rifatta proprio a questi meccanismi in occasione del rinnovo della concessione nell’anno 2009, quando fece pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale e sulla Gazzetta della Regione siciliana un avviso con il quale invitava tutti gli operatori interessati ad avanzare richieste di partecipazione al procedimento amministrativo volto al rilascio della concessione. La mancata presentazione di dichiarazioni di interesse da parte di altri operatori ha indotto la Capitaneria ad affidare la concessione al precedente concessionario, l’unico che aveva avanzato formale richiesta in tal senso. Non si può neanche sottacere che l’impresa, che solo recentemente ha avanzato la richiesta di una seconda concessione nel porto di Milazzo a favore della quale si è pronunciata l’Autorità Garante, ha dichiarato di offrire il servizio con mezzi del tutto inadeguati sia sotto il profilo tecnico sia per la loro elevata obsolescenza (tre su quattro hanno addirittura quaranta anni). Ciò è particolarmente rilevante se si considera che tale porto è caratterizzato da un traffico quasi esclusivamente petrolifero, per il quale si richiede ovviamente l’impiego di rimorchiatori tecnologicamente avanzati ed efficienti sul piano della sicurezza ed in particolare per la gestione delle emergenze.