Nei primi nove mesi dell’anno i primi 25 porti mondiali hanno movimentato 238 milioni di teu. La crescita su base annua è stata del 4,5%, praticamente dimezzata rispetto a quella dell’8,7% ottenuta nello stesso periodo del 2011. Tra i porti principali, la performance peggiore è stata quella di Hong Kong, che ha registrato una flessione del 3,9% e che sta rischiando di perdere la terza posizione nella graduatoria a favore della vicina Shenzhen, che con una crescita del 3,1% negli ultimi cinque mesi ha sempre sopravanzato Hong Kong. La prima posizione resta saldamente a Shanghai, che nei nove mesi ha movimentato 24,2 milioni di teu (+1,9%). Al secondo posto Singapore, che con una crescita del 6,8% a 23,7 milioni di teu ha ridotto la distanza con Shanghai.  Nel sud est asiatico è stata rilevante la crescita di Jakarta, che nei nove mesi ha registrato un incremento del 13,9% a 5,6 milioni di teu. I porti cinesi continuano a dominare il ranking, con 11 scali fra i primi 25. L’incremento maggiore è stato ottenuto da Dalian, che con una crescita del 26,2% a 5,8 milioni di teu ha sopravanzato Tanjung Pelepas e Xiamen. Nei top 25 è entrato per la prima volta il porto di Yingkou, che con un incremento del 16,5% a 3,6 milioni di teu a fine Settembre ha sopravanzato Tokyo, Valencia, Nhava Sheva, Port Said e Colombo. I “Top five” sono: Shanghai 24.2 milioni di teu (+1,9%); Singapore 23.8 milioni (+6,8%); Hong Kong 17.5 milioni (-3,9%); Shenzhen 17.3 milioni (+3,1%), Busan 12.8 milioni (+6.3%). In Nord Europa, in flessione Rotterdam, Amburgo ed Anversa con segno positivo solo per Bremerhaven, che ha movimentato 4,7 milioni di teu.