Una sessantina di lavoratori dell’Agelp, agenzia che fornisce manodopera portuale temporanea, si sono radunati sotto il palazzo dell’Autorità portuale di Livorno in attesa della ratifica del patto sul lavoro tra sindacati e Authority. “Abbiamo proclamato 48 ore di sciopero – dice Patrizio Sabatini della Rsa-Filt – in attesa di avere risposte concrete. Chiediamo che si traduca in realtà quello che è scritto nel patto che per il momento è rimasto sulla carta e che si tuteli chi come noi lavora nelle regole”. La Commissione paritetica istituita dal patto per il lavoro nel porto sottoscritto il mese scorso, ha avviato un percorso per la determinazione dell’unico soggetto autorizzato ex articolo 17 della legge 84/94 a fornire lavoro temporaneo portuale nello scalo labronico. I rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Confindustria, Assimprese e Assoterminal hanno stabilito che, stante lo stato di crisi dell’attuale fornitore di manodopera per far fronte ai picchi di lavoro in porto, l’Autorità Portuale si farà carico di promuovere la costituzione di una NewCo cui trasferire l’autorizzazione ex art. 17. Secondo l’Autorità portuale si tratta di un’operazione possibile, anche alla luce di precedenti già valutati positivamente dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La prossima convocazione della Commissione paritetica è fissata per il 3 dicembre.