Golden Ocean, una società drybulk controllata da John Fredriksen, ha chiuso il terzo trimestre con la perdita di $ 17,1 milioni a fronte dell’utile di $ 25,2 milioni registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Il fatturato è sceso da $ 71,6 a $ 56 milioni. Ma la perdita è stata determinata principalmente da “impairment” per $ 25,2 milioni, cioè dalla svalutazione del valore di bilancio di una nave per allinearlo al “valore recuperabile”. A causa di ritardi nelle consegne, sono stati cancellati i contratti per due nuove costruzioni con i cantieri Jinhai, in Cina. Il portafoglio ordini resta attestato a otto navi per un investimento di $ 133,7 milioni. Per i primi nove mesi l’utile è stato di $ 2,3 milioni a fronte degli 8,1 milioni dello stesso periodo di un anno fa con fatturato sceso da $ 250 a $ 172 milioni.