Nella sala del terminal crociere del porto è stato presentato a Bari il progetto ‘Ten Ecoport’, un programma europeo per definire protocolli e regole comuni nella gestione ambientale dei porti nelle aree del Mar Adriatico, del Mar Ionio e del Mar Nero. Il progetto attuativo è finanziato con 2 milioni 300 mila euro dall’Autorità di gestione del programma Sud-Est Europa (SEE), ed è stato affidato al Politecnico di Bari, che in qualità di lead-partner e responsabile scientifico ne curerà l’attuazione e la rendicontazione sino a settembre 2014. Al progetto partecipano Italia, Croazia, Montenegro, Albania, Grecia, Bulgaria e Romania. Coinvolti i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Bar, Dubrovnik, Bourgas e Varna, Costanza, Patrasso, Igoumenitsa, Durazzo. Coinvolto un vasto gruppo di istituzioni universitarie, di ricerca e autorità portuali: Politecnico di Bari; Autorità Portuali del Levante e di Brindisi; consorzio universitario Universus (Italia); Istituto di Educazione Tecnologica dell’Epiro; Autorità Portuali di Patrasso e Igoumenitsa (Grecia); Istituto di Hydrologia e Meteorologia e Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria); Compagna Infrastrutturale dei Porti di Bourgas e Varna (Bulgaria); Istituto di Geologia ed Ecologia Marina; Autorità Navale di Costanza (Romania); Istituto di Biologia Marina di Kotor; Autorità Portuali di Bar (Montenegro), Durazzo (Albania). e Dubrovnik (Croazia); Politecnico di Tirana.