Il porto di Venezia ha chiuso il 2012 con la movimentazione nel settore container di 430.000 teu e la conferma al secondo posto tra i porti dell’Alto Adriatico, dopo Capodistria. Secondo l’Autorità Portuale, “si tratta di un risultato positivo soprattutto se letto all’interno di uno scenario molto critico per tutti i traffici a livello mondiale”. I porti associati nel Napa (Venezia, Trieste, Ravenna, Capodistria e Fiume) hanno invece raggiunto complessivamente 1.8 milioni di TEU e 118.7 milioni di tonnellate di merce. I dati consuntivi per l’anno 2012 dello scalo lagunare mostrano quindi un leggero calo (-3.6%) nel tonnellaggio complessivo e un sostanziale mantenimento dei traffici di rinfuse liquide e solide con picchi positivi nella movimentazione di petrolio grezzo (+4.6%), carbone (+50%) e minerali (+3.1%). La gestione dei prodotti siderurgici e dei project cargo hanno registrato un incremento dell’1.5%. Nel settore dei passeggeri, in flessione del 10,8% i traghetti che hanno risentito della crisi dell’economia greca e del 2,1% i crocieristi.