Il porto di Hong Kong, terzo al mondo nella classifica della movimentazione container, ha chiuso il 2012 con un saldo di 23,1 milioni di teu, il 5,3% in meno rispetto all’anno precedente. Per lo scalo si è trattato del primo risultato negativo dal 2009, quando la crisi determinò una flessione dei volumi del 14,1%. Tra il 2010 ed il 2011 vi fu una ripresa del 2,9% a 24,4 milioni di teu, un volume tuttavia ancora inferiore rispetto al record di 24,5 milioni di teu del 2008. La flessione dei volumi di Hong Kong non sarebbe stata determinata tanto dalla flessione del traffico internazionale cinese, quanto dalla crescita dei porti concorrenti. Nel sud della Cina, i porti di Shenzhen e Guangzhou hanno movimentato rispettivamente 22,9 milioni di teu (+1,6%) e 12,2 milioni di teu (+5,8%). Ilo porto di Shanghai, primo per volumi, ha movimentato 32,5 milioni di teu (+2,5%) mentre il secondo, quello di Singapore, ha registrato una crescita del 5,9% a 31,6 milioni di teu.