Fincantieri, attraverso la propria società controllata Fincantieri Oil & Gas, ha perfezionato con successo l’acquisizione del 50,75% di STX OSV da STX Europe, ad un prezzo di SGD 1,22 per azione, pari ad un controvalore di circa Euro 455 milioni (circa SGD 730 milioni). In linea con i termini previsti dal regolamento della Borsa di Singapore in ambito di acquisizioni e fusioni, Fincantieri Oil & Gas ha annunciato la sua ferma intenzione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle rimanenti azioni al prezzo di SGD 1,22 per azione. L’offerta dovrà rimanere aperta per un minimo di 28 giorni dalla data di presentazione del relativo documento, che è prevista entro le prossime due o tre settimane. Il valore totale dell’operazione, includendo sia l’acquisizione del 50,75% che l’offerta pubblica di acquisto obbligatoria, sarà pari a circa Euro 900 milioni (circa SGD 1.450 milioni) e verrà finanziata prevalentemente tramite l’utilizzo di risorse interne di Fincantieri e facendo ricorso ad un finanziamento bancario concesso da un pool composto da Banca IMI, BNP Paribas (filiale italiana), Carige e Unicredit. L’operazione di finanziamento vedrà inoltre la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti nel ruolo di finanziatore garantita da SACE. Questa operazione segna l’ingresso di Fincantieri in un segmento di mercato complementare rispetto a quelli fino a oggi presidiati. Con 21 cantieri in 3 diversi continenti, quasi 20.000 dipendenti e ricavi per Euro 4 miliardi, il Gruppo raddoppia le sue dimensioni e diventa il quinto costruttore navale di riferimento su scala mondiale alle spalle dei primi quattro, tutti coreani, e l’unico produttore occidentale per diversificazione e presenza in tutti i settori ad alto valore aggiunto in grado di confrontarsi con i giganti asiatici. STX OSV, società quotata alla Borsa di Singapore, leader mondiale nella costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale (Offshore Support Vessel), impiega circa 9.200 dipendenti ed opera attraverso 10 cantieri in tutto il mondo (5 in Norvegia, 2 in Romania, 1 in Vietnam e 1 in Brasile al quale se ne aggiungerà un altro in corso di costruzione nello stesso paese). Nell’ultimo triennio ha generato mediamente ricavi pari a circa Euro 1,6 miliardi, Ebitda per circa Euro 190 milioni e al terzo trimestre 2012 vantava un carico di lavoro pari a Euro 2,1 miliardi.