Secondo uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, sono 161.327 le imprese attualmente attive in Italia nel settore dell’autotrasporto e della logistica. Rispetto al 2011 il calo è dell’1,12%. Nella graduatoria nazionale delle regioni, la Lombardia, con 28.571 imprese, si conferma anche nel 2012 come la prima regione italiana per l’autotrasporto e la logistica, seguono nell’ordine il Lazio con 18.178 imprese, l’Emilia-Romagna (15.813), il Veneto (14.250), la Campania (13.842) ed il Piemonte che, con 11.171 imprese, chiude la classifica delle prime sei regioni per densità di operatori del settore. Il settore dell’autotrasporto merci su gomma, sottolinea Autopromotec, continua a rivestire un ruolo di primo piano nel contesto economico nazionale in quanto rappresenta la modalità assolutamente prevalente (oltre il 90% del totale delle modalità di trasporto) di movimentazione dei beni sul territorio. Una preponderanza, quella del trasporto delle merci su gomma, che se da un lato sottolinea la maggior capacità della strada nel soddisfare la domanda del sistema produttivo, dall’altro la correla strettamente agli andamenti dell’economia e, come purtroppo accade nell’attuale difficile congiuntura, al conseguente calo dei volumi degli scambi. La struttura dimensionale dell’autotrasporto nazionale riflette la caratterizzazione dominante di piccole imprese del nostro Paese ed evidenzia pertanto un numero elevatissimo di padroncini (operatori individuali con un solo mezzo) e poche grandi flotte. Secondo l’Osservatorio Autopromotec, se i grandi operatori dell’autotrasporto possono offrire maggiore efficienza organizzativa e nuovi sistemi di gestione dei carichi, i padroncini sono però in grado di assicurare maggiore flessibilità nell’adattarsi a mutate condizioni del mercato ed affrontare anche l’agguerrita concorrenza degli autotrasportatori dei Paesi dell’Est Europa. L’autotrasporto su strada nel nostro Paese, tra veicoli commerciali ed industriali, impiega complessivamente oltre 4.900.000 mezzi. I dati sulle percorrenze mostrano che il 70,2% dei 1.314,6 milioni di tonnellate di merci trasportate su strada viaggia su distanza inferiori a cento chilometri, in gran parte grazie alle piccole e medie imprese. Solo una tonnellata su tre (il 29,8%) viaggia su distanze superiori ai cento chilometri. La reale incidenza dell’autotrasporto sul traffico e sull’impatto ambientale deriva dalla distribuzione, che spesso viene svolta da veicolo in conto proprio e, per quanto riguarda il conto terzi, da padroncini o piccole imprese. Oltre la metà del tonnellaggio viaggia entro i 50 chilometri (719.609.790 tonnellate, 54,7%), mentre il 15,5% viaggia da 51 a 100 chilometri. Nel medio raggio, ossia tra 101 e 300 chilometri viaggiano circa 300 mila tonnellate, di cui 108.878.594 tonnellate tra 101 e 150 chilometri (8,3%), 85.105.854 tonnellate tra 151 e 200 chilometri (6,5%) e 101.099.617 tonnellate (7,7%) tra 201 e 300 chilometri. Nel lungo raggio tre fasce che pesano il 7,3%: 301 – 400 km con 41.243.454 tonnellate (3,1%), 401-500 chilometri con 18.093.748 tonnellate (1,4%), mentre sulle distanze superiori viaggiano 36.293.942 tonnellate, pari al solo 2,8% del totale.